Calcio Irlandese: Il Dramma dei Rigori a Praga e la Lunga Strada del Ritorno per i Ragazzi in Verde
C'è un certo tipo di silenzio che cala su un pub quando succede. Lo conoscete, quel silenzio. Non è la quiete di un passaggio sbagliato o di una pausa tattica; è il silenzio profondo, quello che ti colpisce allo stomaco, che segue una sconfitta ai rigori. Per noi che seguiamo il calcio irlandese con una devozione quasi religiosa, ieri sera a Praga è stato uno di que momenti. Il sogno del Mondiale non è solo rimandato: è finito, almeno per i prossimi anni, e fa male in un modo che solo una sconfitta dal dischetto sa fare.
Seguo la nazionale della Repubblica d'Irlanda da abbastanza tempo per sapere che non facciamo mai le cose in modo semplice. Ma anche per i nostri standard, il 2-2 che ha portato ai supplementari, seguito da quel brutale 4-3 ai rigori contro la Repubblica Ceca, è stato un ottovolante da capogiro. La squadra di Heimir Hallgrimsson ha mostrato un vero carattere, rimontando non una, ma due volte. Per un attimo, dopo il secondo pareggio, si poteva quasi sentire l'inerzia cambiare. Si poteva percepire la fiducia sugli spalti, e qui, in Nuova Zelanda, si sentiva il boato attraverso gli altoparlanti dei computer mentre la tensione cresceva. Ma alla fine, la lotteria dei rigori ci è stata avversa. È un modo crudele, crudelissimo, per essere eliminati.
Il Quadro Più Ampio Oltre la Maglia Verde
Ma la questione è questa: l'identità calcistica irlandese non riguarda mai solo una squadra, un risultato o una delusione. La passione è molto più profonda della nazionale maggiore maschile, anche in una serata come questa. Quando parliamo di calcio in Irlanda, parliamo di un intero ecosistema complesso e appassionato quanto una rivalità come quella tra North Island e South Island.
Prendiamo la nazionale dell'Irlanda del Nord, per esempio. Mentre la nostra attenzione è sul percorso di qualificazione ai Mondiali della Repubblica, non si può guardare al panorama calcistico senza riconoscere il verde e bianco del nord. Il loro cammino corre sempre parallelo al nostro, una fonte costante di diritti di primato e di dibattiti amichevoli (e talvolta non proprio amichevoli). Poi c'è il campionato domestico, la Northern Ireland Football League, dove si forgia il carattere in quelle fredde partite del martedì sera che formano i giocatori che poi arrivano sulla scena internazionale.
E siamo onesti, se volete parlare di vera passione, guardate alle ragazze. Il mondo della Ladies All-Ireland Football è tutta un'altra storia. È puro, è implacabile, e spesso sembra l'espressione più autentica di questo sport sull'isola. Mentre la squadra maschile si lecca le ferite stasera, le donne si preparano per un'altra stagione in cui l'intensità non cala mai.
E Adesso?
Allora, dove ci lascia tutto questo? Sveglia questa mattina in Nuova Zelanda, è un po' come il mattino dopo una lunga notte. La testa fa un po' male, ripensi ai momenti che vorresti cambiare, ma stai già cercando il prossimo impegno. Questa è la maledizione dell'essere tifosi.
Per la Repubblica, questo risultato manda all'aria tanti piani. Saltare un grande torneo è sempre un colpo per le casse della FAI e per lo sviluppo della squadra. Ma il lato positivo, se si vuole cercare a tutti i costi, è la spinta di quei giovani che si sono fatti avanti a Praga. Non si sono nascosti. Quando la pressione era alta nel secondo tempo, hanno giocato con una libertà che fa pensare che la prossima stagione dell'All-Ireland Senior Football Championship della GAA potrebbe avere una concorrenza agguerrita per quanto riguarda il dramma.
Guardando avanti, la strada deve essere quella della continuità. Non possiamo affidarci solo a rimonte eroiche; dobbiamo costruire un sistema che le renda meno necessarie. Ma questa è una conversazione per un altro giorno. Per ora, ecco cosa mi porto a casa da questo ultimo capitolo della saga:
- La Maledizione dei Rigori è Reale: Non siamo solo noi, vero? La storia degli shootout irlandesi è una casa stregata. Ieri sera ci hanno messo un altro fantasma nella collezione. Ma bisogna dare atto ai ragazzi per essersi presentati sul dischetto. Ci vuole coraggio a farsi avanti in quel calderone.
- Il Supporto è Ineguagliabile: Persino alle 3 del mattino ora neozelandese, la comunità irlandese qui era incollata agli schermi. Che siate ad Auckland, Wellington o in un piccolo paese dell'Isola del Sud, la maglia verde ci unisce. L'atmosfera a Praga sembrava elettrica, e si sa che i tifosi hanno dato tutto.
- Si Ricomincia: Nel calcio irlandese si impara a incassare i colpi. Ci rialzeremo e ci toglieremo la polpa di dosso. L'attenzione si sposterà sulla Nations League, e poi sulle qualificazioni agli Europei. Il ciclo di speranza e delusione ricomincia daccapo.
È una mattinata dura per un tifoso di calcio irlandese. Probabilmente guarderò gli highlights più tardi, solo per rivedere quei due gol, e poi mi costringerò a guardare i rigori. È una forma di masochismo che conosciamo tutti. Ma la bellezza di questo sport, specialmente nella nostra parte del mondo, è che la speranza non muore mai. Potrà subire dei colpi, ma non muore mai. Alla prossima campagna. Sláinte.