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Iginio Massari, dal forno alla profumeria: la nuova “Colomba” adesso si spruzza

Bellezza ✍️ Marco Rossi 🕒 2026-03-27 19:30 🔥 Visualizzazioni: 2

Se fino a ieri il nome di Iginio Massari era sinonimo di farina, burro e quella perfezione lievitata che ha fatto la storia della pasticceria italiana, oggi il Maestro compie una mossa che in pochi si aspettavano. E lo fa con la stessa eleganza con cui guarnisce una Colomba Iginio Massari Alta Pasticceria. Da pochi giorni, il re del panettone è entrato ufficialmente nel mondo della profumeria. Sì, avete capito bene: il profumo, da oggi, sa di pistacchio e vaniglia.

Iginio Massari e la nuova collezione beauty

L’ho visto arrivare, questo momento. Chi frequenta il mondo dell’alta pasticceria sa bene che Massari non è solo un artigiano: è un’industria culturale. Ma l’ultima creatura che porta la sua firma non si mangia, si spruzza. La nuova linea “Dolci Rituali” è il ponte più ardito (e profumato) tra la cucina e il beauty. Non è un semplice contorno, badate bene: è una collezione completa pensata per trasformare la skincare in un gesto goloso, ma senza mai scadere nel banale.

Se ne parla ovunque in queste ultime ore, e c’è un motivo. Massari non ha prestato il suo nome a caso. Ha collaborato con un partner di peso per ricreare quelle stesse atmosfere che rendono iconici i suoi lievitati. Il risultato? Una linea che, almeno sulla carta, promette di non essere la solita operazione di marketing patinata.

Il profumo del lievito madre

Quando si parla di Iginio Massari, ogni dettaglio è una dichiarazione d’intenti. La collezione “Beauty Collection”, presentata ufficialmente in queste settimane, si articola in tre pilastri olfattivi che sono un vero e proprio codice genetico per chi lo segue:

  • Il Pistacchio di Bronte: non il solito aroma artificiale, ma una fragranza che punta alla tostatura delicata, alla nota secca e terrosa che tanto amiamo nelle sue creme.
  • La Vaniglia del Madagascar: l’essenza calda, avvolgente, che ricorda la morbidezza della pasta di lievito appena sfornata.
  • Il Panettone classico: qui la sfida era più alta. Tradurre l’aroma complesso di agrumi canditi e uvetta in un profumo da indossare. Dalle prime impressioni, sembra abbiano centrato l’obiettivo senza risultare stucchevoli.

E chi storce il naso pensando a una moda passeggera farebbe bene a ricordarsi di chi abbiamo tra le mani. Non è un’operazione da “faccio il beauty perché va di moda”. Massari arriva in questo settore come farebbe con una nuova ricetta: con la pretesa di alzare l’asticella. Le referenze parlano di creme corpo, diffusori ambientali e persino acque profumate pensate per accompagnare il momento del bagno o della preparazione al mattino.

Quando la pasticceria diventa rituale

Devo essere sincero: quando ho letto la notizia per la prima volta, la mia mente è corsa ai tanti tentativi di crossover tra food e moda che finiscono nel dimenticatoio dopo un paio di stagioni. Ma qui il contesto cambia. Massari non sta cercando di farci mangiare un profumo, sta cercando di farci vivere un’esperienza. È la stessa logica che applica quando sceglie le materie prime per la sua Colomba Iginio Massari Alta Pasticceria: non c’è spazio per il compromesso.

In giro qualcuno ha già iniziato a parlare di “operazione commerciale” e, certo, lo è. Sarebbe ingenuo pensare il contrario. Ma la differenza, come sempre in questi casi, la fa la qualità. E se c’è una cosa che questo signore di Brescia ci ha insegnato in decenni di carriera, è che non mette mai la firma su qualcosa che non rispecchi la sua idea di perfezione. Lo ha dimostrato con i forni, con le consulenze, e ora lo sta dimostrando con i flaconi.

Per noi che viviamo in Italia, abituati a considerare la pasticcerà come un’arte, vedere un maestro del calibro di Massari mettere la propria arte al servizio della profumeria è quasi un gesto di continuità. Dopotutto, se ci pensate, il ricordo più bello di una festa è spesso un odore: il panettone che tosta in forno, la vaniglia che si sprigiona dalla crema, la scorza d’arancia grattugiata. Ora quel ricordo ha un flacone.

La linea è già disponibile in alcune profumerie selezionate e, prevedo, sarà il regalo di Pasqua più discusso di questo 2026. Perché in fondo, Iginio Massari ha fatto ancora una volta quello che sa fare meglio: trasformare un’idea in un simbolo. Solo che stavila, al posto dello stampo, ha usato una bottiglia.