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La tripletta di Alexis Lafreniere guida i Rangers in una serata indimenticabile contro i Flames

Sport ✍️ Carlos Martínez 🕒 2026-03-11 22:39 🔥 Visualizzazioni: 2
Alexis Lafreniere celebra la sua tripletta con i Rangers

Al Madison Square Garden ci sono notti che sanno di playoff, di gloria, di hockey vero. Quella di martedì scorso è stata una di quelle, e l'artefice di questa serata da incorniciare è stato Alexis Lafreniere. Il giovane ala dei New York Rangers ha realizzato la sua prima tripletta stagionale, guidando il suo team a una vittoria schiacciante per 4-0 contro i Calgary Flames. Se qualcuno dubita ancora del potenziale di questo ragazzo, significa che non ha visto come ha smantellato la difesa canadese.

Quella di Lafreniere non è stata una tripletta qualunque. È stata una prova di opportunismo, freddezza e qualità. I suoi tre gol sono arrivati in momenti chiave, smontando ogni tentativo di reazione dei Flames. Il primo, all'inizio del secondo periodo, quando ha ribadito in rete una respinta in area piccola. Il secondo, un bolide dal cerchio di sinistra che non ha lasciato scampo a Dustin Wolf, il portiere di Calgary. E il terzo, nell'ultima frazione, per mettere il sigillo e scatenare la follia sugli spalti. Una tripletta vera, di quelle che valgono una vittoria.

Una tripletta che sa di poco

Per chi vive l'hockey con passione, ci sono termini che fanno sorridere. Tripletta è uno di questi. Ma in questa occasione, la parola sembra riduttiva per descrivere ciò che si è visto sul ghiaccio. Lafreniere non si è limitato a segnare: è stato un martello per i Flames, che arrivavano a New York con il morale alto dopo il loro tour e se ne sono andati con la sensazione di aver sbattuto contro un muro. La squadra di Peter Laviolette ha funzionato come un orologio svizzero, con un Igor Shesterkin granitico tra i pali (il suo secondo shutout consecutivo in casa).

Tra l'altro, anche se non c'è stato sangue, i più esperti ricorderanno un'altra variante: la Gordie Howe hat trick, quella che include un gol, un assist e una rissa. Qui non ce n'è stato bisogno, ma l'intensità e il carattere mostrati da Lafreniere hanno ricordato il mitico Mr. Hockey. Se continua su questa strada, non sarebbe strano vederlo realizzare un giorno anche quell'impresa. Perché il ragazzo ha quel qualcosa in più, quello che non si compra né si allena.

I tre colpi di Lafreniere

Rivediamo come sono arrivati questi tre lampi che hanno infiammato il Garden:

  • Gol 1 (27:32): Giocata fantastica di Artemi Panarin sulla fascia, tiro di Vincent Trocheck che Wolf non riesce a trattenere e Lafreniere, il più lesto di tutti, ribadisce in rete. Il classico gol dell'attaccante furbo.
  • Gol 2 (34:15): Riceve il disco in zona offensiva, si gira e scaglia un sinistro secco e preciso sul palo lungo. Imparabile. Qui si cominciava già a respirare l'aria dell'impresa.
  • Gol 3 (45:58): Azione da power play. Adam Fox lo serve dalla linea blu, e Lafreniere, tutto solo nel cerchio di destra, incrocia il tiro sul lato opposto, superando Wolf sulla spalla. La tripletta è servita, e i cappelli volano sul ghiaccio.

Flames senza risposte a New York

Dall'altra parte, i Calgary Flames hanno vissuto un incubo. Il loro allenatore, Ryan Huska, aveva avvertito della difficoltà di giocare al Garden, e così è stato. La squadra canadese, che veniva da un buon periodo in stagione, è stata surclassata in ogni aspetto del gioco. Non hanno retto il pressing dei Rangers, e le loro stelle come Jonathan Huberdeau o Nazem Kadri sono sparite di fronte alla solida difesa locale. Una sconfitta che, oltre a far male, complica la loro corsa ai playoff nella Western Conference.

Per i Rangers, invece, è una vittoria che sa di conferma. Questa tripletta di Lafreniere non è un fuoco di paglia. La squadra newyorkese è in palla da settimane, e l'intesa con Mika Zibanejad e Panarin sta diventando letale. Se mantengono questo livello, non sarebbe una sorpresa vederli lottare per il titolo della Metropolitan Division. E tutto questo con l'aggiunta che Hat Trick Productions, la mitica casa di produzione britannica, potrebbe chiedere i diritti per adattare questa storia: un giovane talento che esplode sul palcoscenico più importante del mondo. Perché questo, amici, è stato puro teatro, ma con bastoni e dischi.

Alla fine, quando i tre cappelli sono piovuti sul ghiaccio, abbiamo capito tutti di aver assistito a qualcosa di speciale. La tripletta di Lafreniere non ha solo regalato due punti ai Rangers, ma ha confermato che a New York c'è un nuovo eroe. E noi, che c'eravamo (o l'abbiamo vista in tv), abbiamo già una storia da raccontare.