Ja'Kobi Gillespie dimostra di essere fatto per March Madness
Volete sapere qual è la vera differenza tra un giocatore che sa fare bei numeri a dicembre e uno che può portarti a vincere il titolo nazionale a marzo? È lo sguardo che ha quando si accendono i riflettori. E proprio ora, se state seguendo il cammino dei Tennessee Volunteers nel torneo NCAA, avrete visto quello sguardo negli occhi di Ja'Kobi Gillespie.
Abbiamo superato il punto in cui si poteva definire una semplice bella storia. Il ragazzo di Greeneville non si sta solo difendendo nel Ballo delle matricole (il torneo NCAA), sta dettando lui il ritmo. Ogni volta che i Vols hanno avuto bisogno di un canestro per fermare l'inerzia dell'avversario, o di un assist per rompere una pressione a tutto campo, c'era Ja'Kobi Gillespie con il dito sul grilletto. Contro Miami (OH) nel primo turno, non è stata solo la sua statistica a impressionare, ma il modo in cui ha controllato la partita. Niente panico, niente della tipica agitazione da matricola, solo un'efficienza glaciale. Se doveste montare un video dei momenti migliori del primo weekend, metà delle clip lo vedrebbero prendere la decisione giusta.
Il problema del playmaker
Senti, seguo questo sport da tanto tempo, e ti dico cosa separa le squadre che bluffano da quelle che possono ambire al titolo a marzo: il playmaker. Puoi avere tutti i lunghi del mondo, ma se non hai un giocatore che sa impostare l'attacco contro una difesa che cambia sempre sugli scarichi, o che sa gestire la palla quando la pressione sale al 110%, vai a casa presto. Il Tennessee ha quel giocatore, e il suo nome è Ja'Kobi Gillespie.
Ciò che amo del suo gioco è che non cerca di strafare. Legge il campo come un veterano. Sa quando accelerare il ritmo – e credetemi, quando accelera, è un lampo – e quando rallentare per far scorrere l'attacco attraverso di sé. È quel tipo di maturità che fa dormire sonni tranquilli ad allenatori come Rick Barnes.
- Padronanza: Nel caos di March Madness, è il ragazzo più calmo sul parquet.
- Regia: Nel torneo sta viaggiando a una media di oltre 5 assist a partita, con meno di una palla persa a gara.
- Freddezza: Quando i secondi sul cronometro stanno per scadere, la palla è nelle sue mani. E i tifosi dei Vols stanno iniziando a aspettarsi la magia.
Più che un semplice realizzatore
Tanti sanno riempire il tabellino. È quello che ti fa finire sui rapporti degli scout a novembre. Ma se cerchi una squadra che possa arrivare fino a Phoenix, cerchi il giocatore che rende migliori tutti quelli che gli stanno intorno. Questa è la definizione di Ja'Kobi Gillespie in questo momento.
È stato il motore di questa squadra del Tennessee. Quando la difesa collassa sui lunghi nell'area pitturata, lui è lì per segnare il tiro dalla media distanza. Quando l'avversario pensa di aver piazzato bene la difesa, lui si fa strada nel raddoppio e trova il tiratore libero nell'angolo. Non è vistoso, ma è basket che fa vincere. E se avete seguito i Vols in questa stagione, sapete che questo è esattamente il progetto che avevano in mente quando l'hanno portato a roster.
Abbiamo visto squadre con grandi potenzialità uscire di scena alle Sweet 16 perché non riuscivano a gestire la pressione a metà campo. Non credo che succederà a questo gruppo. Non con Ja'Kobi Gillespie🙏🏽 al timone. C'è un'energia diversa quando lui è in campo: la certezza che qualunque difesa gli si pari davanti, loro avranno una risposta.
Mentre ci prepariamo per il prossimo turno, gli occhi di tutti saranno puntati sulle stelle, sui grandi nomi, sulle ali forti. Ma chi vuole scommettere sul sicuro? Chi vuole scommettere sul sicuro guarda il ragazzo che ha la palla in mano, quello in maglia arancione, quello che sembra aver aspettato questo momento per tutta la vita. Continuate a sottovalutare Ja'Kobi Gillespie🙏🏽 se volete. Ma non stupitevi se alla fine sarà lui a tagliare le reti.