La stella dei Parramatta Eels Isaiah Iongi rischia una squalifica in NRL per delle foto controverse
Senti, seguo questo campionato da abbastanza tempo da sapere che quando l’unità di integrità mette il naso, le cose si fanno serie. E per Parramatta, questa fa male. Stamattina è trapelata la notizia che il giovane talento, il fullback Isaiah Iongi, rischia una sospensione dopo la comparsa di foto che hanno fatto infuriare la NRL.
Il club ha rilasciato una dichiarazione poche ore fa: breve, secca e diretta. Hanno confermato che Isaiah Iongi ha ricevuto un avviso di infrazione. Non c’è bisogno di leggere tra le righe. Gli Eels stanno collaborando, ma non fatevi ingannare: è un bel problema per Brad Arthur e per il gruppo squadra, proprio mentre cercavano di prendere slancio.
Cos’è successo esattamente?
Ecco com’è andata. L’unità di integrità della NRL è venuta a conoscenza di alcune foto che ritraggono il giovane fullback. Senza entrare nei dettagli, parliamo di immagini che mostrano una sostanza sospetta. Non è la prima volta che vediamo una giovane promessa inciampare, ma nel rugby di oggi il microscopio è più potente che mai. L’avviso di infrazione ricevuto da Isaiah Iongi non è una semplice pacca sulle dita: comporta una sospensione condizionale, il che significa che la lega è pronta a fare un esempio se le accuse venissero confermate.
Oggi ho parlato con diverse persone in giro, e il sentimento è più di delusione che di rabbia. Questo ragazzo è elettrizzante. Quando Isaiah Iongi è sceso in campo la scorsa stagione, si capiva subito perché gli Eels lo avevano messo sotto contratto. Il suo controllo di palla è di alto livello e ha quell’istinto che non si può insegnare. Vederlo finire sui giornali per motivi sbagliati è un pugno nello stomaco per i tifosi blue and gold.
Cosa significa per gli Eels
Questo mette Parramatta in una posizione difficile. Hanno un turno di riposo questa settimana, che dà un po’ di respiro, ma il tempismo è comunque pessimo. La NRL è famosa per trascinare le lunghe queste indagini, ma dato che la prova è fotografica, credo che avremo una decisione finale prima piuttosto che dopo.
Se la sospensione venisse confermata, gli Eels si ritroverebbero improvvisamente con poche opzioni nel reparto arretrato. Non puoi rimpiazzare da un giorno all’altro un giocatore del calibro di Isaiah Iongi. Non si tratta solo della velocità che porta in campo, ma della scintilla. Quando la squadra è in difficoltà, è lui il tipo che può trasformare una mezza occasione in una meta.
- Il procedimento dell’Unità di Integrità: Non scherzano. Una volta emesso un avviso di infrazione, il giocatore ha una breve finestra per rispondere. Se la spiegazione non regge, scatta la sospensione.
- La reazione dei tifosi: Oggi, girando per Parramatta, si parlava solo di sperare che sia una lezione imparata. La maggior parte dei tifosi vuole vederlo tornare in campo, ma sono furiosi per questa distrazione.
- Il supporto del club: La dichiarazione degli Eels ha chiarito che lo sosterranno per quanto riguarda il suo benessere. Cercheranno di stargli vicino, ma alla fine dovrà affrontare le conseguenze.
Una storia già vista
Ci siamo già passati, vero? La posizione della NRL su queste cose è tolleranza zero. Hanno passato anni a ripulire l’immagine del gioco e non permetteranno a un giocatore, nemmeno a una promessa come Isaiah Iongi, di trascinarli di nuovo sulle prime pagine per i motivi sbagliati. Il ragazzo dovrà farsi avanti, accettare ciò che gli verrà detto e riconquistarsi la fiducia.
Per il resto della squadra, è una prova di carattere. Si lasceranno condizionare o andranno avanti? Conoscendo alcuni dei veterani in quello spogliatoio, saranno furibondi, ma incanaleranno la rabbia. Devono farlo. Il campionato è troppo combattuto per portarsi dietro questi pesi.
Terrò d’occhio la situazione nelle prossime 48 ore. Ora la palla è nel campo di Isaiah Iongi. Può contestare l’accusa o accettarla e lavorare per tornare. In ogni caso, è un peccato vedere un talento così grezzo invischiato in questo pasticcio. Speriamo sia una sveglia che non gli costi la carriera prima ancora che inizi davvero.