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Stellantis richiama 700.000 auto per rischio incendio: cosa devi sapere subito

Trasporti ✍️ Karl Hinterberger 🕒 2026-04-01 19:33 🔥 Visualizzazioni: 2

Se nelle ultime settimane hai ricevuto una lettera dall’officina o aspetti con ansia la posta, sappi che non sei il solo. Stellantis ha appena avviato uno dei più grandi richiami dell’anno. Quasi 700.000 veicoli devono tornare in officina – e il motivo è tra i più seri: rischio incendio. Ho approfondito la questione perché riguarda anche me, e ti spiego cosa conta davvero in questo momento.

Richiamo Stellantis per rischio incendio

Ma cosa provoca l’incendio?

Il problema riguarda i motori a benzina, nello specifico il tre cilindri 1.2 PureTech. Un motore che sembra equipaggiare una macchina su due del gruppo Stellantis. La causa è la pompa ad alta pressione del carburante. In determinate condizioni, potrebbe perdere. E se la benzina gocciola su parti calde del motore... beh, non serve che ti spieghi come finisce. Negli ultimi tempi si erano moltiplicate le segnalazioni di incendi al motore nella community, e ora la casa ha finalmente reagito. Negli ambienti specializzati e tra le autorità, il tema era stato ampiamente discusso – e a ragione.

Quali marchi e modelli sono interessati dal richiamo

Sono coinvolti diversi modelli prodotti tra il 2018 e il 2022. Quindi, se possiedi una di queste auto, tieni d’occhio la cassetta delle lettere. Ecco i principali candidati:

  • Peugeot – 208, 2008, 308, 3008, 5008
  • Citroën – C3, C3 Aircross, C4, C4 Cactus
  • Opel – Crossland, Mokka, Grandland
  • Fiat – 500X, Tipo
  • DS Automobiles – DS 3 Crossback

In Austria, potrebbero essere coinvolte diverse decine di migliaia di veicoli. A livello mondiale, sono quasi 700.000. Non si tratta di un semplice tagliando, ma di un’operazione complessa.

Primi passi: cosa fare (e cosa non fare)

Lo so cosa pensi: leggi “rischio incendio” e subito immagini di non poter più nemmeno avvicinarti all’auto. Non è così grave, ma ci sono alcune cose da tenere a mente. Primo: se non hai ancora ricevuto la lettera, controlla il numero di telaio. Puoi farlo da qualsiasi concessionario Stellantis o online sui portali di assistenza. Secondo: non metterti in viaggio per mille chilometri prima di aver fissato l’appuntamento. Il difetto sembra manifestarsi dopo un uso prolungato o su pompe più datate, ma il rischio rimane tale.

L’intervento in officina è abbastanza semplice. Sostituiranno la vecchia pompa ad alta pressione e, di solito, ne approfittano per controllare anche la catena di distribuzione – un altro punto critico noto per i motori PureTech. L’operazione rientra in un cosiddetto richiamo di servizio, quindi è completamente gratuita. Anche se la garanzia è scaduta, non dovrai pagare un centesimo.

Ci vorrà del tempo

Il rovescio della medaglia? Un richiamo di queste dimensioni richiede tempo. Le officine non hanno 700.000 pompe nuove in magazzino. La produzione è in corso, ma ci vorrà del tempo. Alcuni concessionari danno la priorità in base al rischio o contattano i clienti a ondate. Chi cerca una guida sul richiamo Stellantis per rischio incendio troverà come prima virtù la pazienza. Io ho chiamato il mio concessionario e ho fissato un appuntamento preciso: è il metodo più sicuro. Non accontentarti di un “la richiameremo noi”.

E se la lettera non arriva?

Ti dico come stanno le cose: ufficialmente, i richiami partono dalle autorità competenti. Ma con le auto usate, che cambiano spesso proprietario, la lettera potrebbe finire nel nulla. Quindi, se hai acquistato l’auto da poco o non sei sicuro che i tuoi dati siano aggiornati presso Stellantis, vai da un concessionario ufficiale con il VIN. Potranno verificare immediatamente se la tua auto è in lista. Meglio chiedere una volta di troppo.

In conclusione? Un bel problema per Stellantis. I marchi Peugeot, Citroën, Fiat e Opel sono diffusissimi da noi. La recensione sul richiamo Stellantis per rischio incendio sui forum è quindi piuttosto accesa. Molti sono frustrati perché i problemi noti dei motori PureTech vengono affrontati su larga scala solo ora. Ma per motivi di sicurezza: è un bene che stia accadendo. Ora si tratta di affrontare la questione con pragmatismo – ovvero con una telefonata al servizio clienti e un appuntamento fisso in officina.