Frank Thelen si confessa: quella decisione mi è costata 100 milioni di euro
Tutti lo conoscono come lo smart investor de "Il Mercato dei Campioni", il visionario della tecnologia che sa sempre cogliere lo spirito del tempo. Ma oggi Frank Thelen mostra un lato completamente nuovo di sé. In un'intervista esclusiva, il 48enne parla chiaro e confessa un errore che gli è costato caro – davvero caro. Non parliamo di qualche migliaio di euro, ma di una cifra che per la maggior parte delle persone è al di là del bene e del male: 100 milioni di euro.
La decisione che perseguita Thelen ancora oggi
Non fu una reazione dettata dal panico, né una vendita affrettata. Fu una decisione razionale, presa in un momento in cui Thelen pensava che il rischio fosse troppo alto. Si parla di un investimento che non ha fatto. Una giovane azienda, una tecnologia promettente – ma Thelen esitò, ritirò il suo capitale, lasciando i fondatori da soli. Oggi lo sa: è stato l'errore più colossale della sua carriera. "Quell'azienda divenne in seguito uno dei player di maggior successo sul mercato. La mia quota oggi varrebbe circa 100 milioni", spiega con un misto di autoironia e riflessione. È una di quelle storie che farebbero sudare freddo qualsiasi investitore – l'occasione mancata, il pesce che ti è scivolato tra le dita.
Thelen non fa il nome dell'azienda, ma gli insider sussurrano che potrebbe trattarsi di una startup tech europea che, poco dopo il suo rifiuto, ricevette un finanziamento di Serie A da un gigante statunitense. Una cosa è chiara: il dolore è profondo. "Non sono solo i soldi. È la consapevolezza che in quel momento non sono stato abbastanza coraggioso. Eppure predico esattamente il contrario: coraggio e lungimiranza."
Da lavapiatti a leone – e ritorno?
La storia di Frank Thelen è in realtà una storia di successo dopo l'altra. Da ragazzo che abbandona la scuola a milionario self-made, da tech-freak all'investitore più richiesto della televisione tedesca. Con la sua società di partecipazioni Freigeist Capital ha investito in dozzine di startup, alcune delle quali sono diventate veri e propri unicorni. È stato uno dei primi a puntare sulla mobilità elettrica e sull'energia pulita quando gli altri discutevano ancora dei motori a combustione. Le sue keynote sono leggendarie, i suoi libri bestseller. Eppure, l'errore da 100 milioni dimostra che anche i più grandi hanno i loro punti ciechi.
Ma Thelen non sarebbe Thelen se non traesse insegnamento dalle sconfitte. Ha analizzato meticolosamente l'errore: perché esitò allora? Quali furono i segnali concreti che lo resero insicuro? La sua conclusione è tanto semplice quanto illuminante: "Mi sono concentrato troppo sui rischi a breve termine e ho sottovalutato il potenziale a lungo termine. Con le tecnologie dirompenti non si può usare la lente del conservatore."
Le sue attuali migliori raccomandazioni azionarie
Anche se la decisione da 100 milioni lo perseguita ancora, Thelen guarda avanti. Rimane un fervente sostenitore delle tecnologie del futuro. Alla domanda su dove investirebbe i suoi soldi oggi, non esita un secondo. Indica tre settori che, a suo avviso, hanno il potenziale per cambiare il mondo – e regalare agli investitori rendimenti sostanziosi:
- Intelligenza Artificiale e Semiconduttori: Thelen è convinto che il boom dell'IA sia solo all'inizio. Aziende come Nvidia o ASML le considera dei pilastri solidi, ma raccomanda anche di tenere d'occhio le fucine dell'IA europee. "I prossimi Google e Facebook arriveranno dall'Europa – ne sono certo."
- Quantum Computing: Un settore che per molti è ancora fantascienza, ma per Thelen sta già dando il via alla prossima rivoluzione industriale. "I computer quantistici calcoleranno cose per cui i supercomputer odierni impiegherebbero millenni. Chi entra presto in questo campo, può ottenere guadagni simili a quelli dei primi azionisti Microsoft."
- Tecnologie per l'idrogeno verde: Thelen è sempre stato un fan dell'energia pulita. Ora il suo focus è sulle aziende che rendono l'idrogeno utilizzabile non solo come carburante, ma come energia immagazzinabile per l'industria e le abitazioni. "Questo sarà il punto di svolta per il clima – e per gli investitori intelligenti."
Naturalmente mette anche in guardia dall'azione cieca: "Solo perché nomino un'azione, non significa che domani dobbiate comprare tutto. Bisogna capire il modello di business, conoscere le persone che ci stanno dietro. E bisogna avere pazienza." È esattamente quella pazienza che gli è mancata alcuni anni fa – una lezione che oggi trasmette ai suoi figli e ai giovani imprenditori.
Il leone rimane affamato
Nonostante il passo falso da milioni: Frank Thelen non è amareggiato. Vede la perdita come parte del gioco, come un biglietto d'ingresso in un club esclusivo di investitori che hanno tutti le loro cicatrici. Continuerà ad arricchire "Il Mercato dei Campioni", le startup continueranno a cercare il suo consiglio. E i 100 milioni? "Me li riprendo", dice con un sorriso malizioso. "Magari con la prossima startup quantistica. Chi lo sa."
Una cosa è certa: chi ha incontrato Frank Thelen una volta, sa che lui non molla. Resta il cacciatore, il leone che fiuta sempre una traccia. Ed è proprio questo che lo rende così affascinante per noi spettatori e per la scena delle startup – nonostante, o forse proprio a causa dei suoi milioni mancati.