Collin Sexton lascia il campo anzitempo dopo la miglior partita in carriera – le implicazioni per i Bulls
Se avete seguito i Chicago Bulls ultimamente, sapete che Collin Sexton sta giocando con una grinta difficile da ignorare. Ma la partita di domenica contro i Sacramento Kings ha gelato il pubblico dell'United Center. A metà del terzo quarto, dopo una caduta, Sexton si è stretto il fianco ed è andato dritto negli spogliatoi, per non tornare più in campo. La diagnosi ufficiale parla di una contusione all'anca, ma chi l'ha visto sbiancare sa che è il classico “trattenete il fiato finché non arrivano gli esiti della risonanza”.
Il ragazzo dell'Alabama continua a dimostrare il suo valore
Giusto pochi giorni prima dello spavento, Sexton aveva ricordato a tutti perché i Bulls hanno deciso di puntare su di lui alla scadenza del mercato. In una dura sconfitta in trasferta, l'ex stella dell'Alabama ha messo a segno il suo record in carriera con 41 punti, infilando tiri in step-back e finalizzando a canestro nonostante il contatto, come un invasato. Una prestazione che fa dimenticare che sia alto solo un metro e ottantacinque. Ha trascinato un attacco che troppo spesso si inceppa e, per qualche minuto, è sembrato il miglior giocatore in campo, a prescindere dal nome sulla maglia.
Dalla panchina? Nessun problema.
Si è parlato molto del ruolo di Sexton da quando è arrivato a Chicago. Ha iniziato qualche partita da titolare, poi coach Billy Donovan lo ha spostato come sesto uomo. E sapete una cosa? Il ragazzo non si è mai lamentato. Anzi, ci ha guadagnato. Domenica, entrando dalla panchina, aveva già segnato 18 punti in appena 19 minuti prima dell'infortunio. Questo è il tipo di scintilla di cui questa squadra ha bisogno: punti immediati, pressione costante e quel famoso "chip sulla spalla" che si vede anche dagli ultimi posti.
- Contro i Kings (prima dell'infortunio): 18 punti, 4 assist in 19 minuti
- La notte del record in carriera: 41 punti, 5 rimbalzi, 3 palle recuperate
- Ruolo di sesto uomo dalla trade: 22.4 punti a partita, 47% al tiro
Cosa succederà ora con Sexton e i Bulls?
Diciamocelo: questa squadra non farà rumore a Est se Sexton non è in campo. La sua aggressività apre spazi per tutti e il suo tiro da tre punti ha costretto le difese a non lasciarlo libero. Le prime voci dalla sala medica suggeriscono che l'anca sia più che altro una brutta contusione che uno strappo, ma lunedì faranno altri esami per esserne certi. Se dovesse saltare qualche partita, i Bulls perderebbero il loro realizzatore più costante dalla panchina – un vuoto che nessun altro in rosa può colmare.
Una cosa è certa: Collin Sexton non è tipo da stare fermo più del necessario. Ricordate, è lo stesso che al college ha giocato con una frattura al volto. Non vede l'ora di tornare in campo e, se domenica è un indizio, riprenderà esattamente da dove aveva lasciato. Tifosi dei Bulls, tenete d'occhio il bollettino medico – perché quando Sexton è in campo, questa squadra è davvero divertente da guardare.