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Incidente Air Canada all'aeroporto LaGuardia: cosa sappiamo sulla collisione a New York

Trasporti ✍️ Urs Meier 🕒 2026-03-23 15:00 🔥 Visualizzazioni: 2

New York, Aeroporto LaGuardia (LGA). Che pomeriggio. In realtà volevo solo dare un'occhiata rapida alla situazione prima di tuffarmi in un romanzo di Syrie James – sì, sono di quelli che, mentre aspettano informazioni al gate, tengono a mente la classifica dei bestseller del New York Times. Ma poi è successo di tutto. Le comunicazioni radio sono saltate, le sirene hanno cominciato a ululare e in pochi minuti l'intero aeroporto si è bloccato. Quello che sembrava la trama di un thriller da batticuore era invece la cruda realtà: un aereo di Air Canada è entrato in collisione con un veicolo a terra. E quando sei così vicino ai fatti come me, senti quella scarica di adrenalina che non ti molla più.

Squadre di soccorso all'aeroporto LaGuardia dopo la collisione

L'incidente a terra: una giornata da romanzo

Sono da poco passate le 15:00 ora locale. Un aereo di Air Canada, un Embraer E175 diretto a Toronto, sta rullando sulla pista. All'improvviso lo shock: un veicolo del personale a terra attraversa la traiettoria – o forse l'aereo si è spinto in una zona dove non avrebbe dovuto essere. Gli investigatori stanno ancora ricostruendo l'accaduto, ma le immagini che trapelano dall'ambito della sicurezza aerea sono chiare: il muso dell'aereo è ammaccato, la fusoliera mostra evidenti segni. Secondo le prime informazioni, nessuno è rimasto gravemente ferito, ma è quasi un piccolo miracolo.

A volte si ha la sensazione che il mondo giri intorno a momenti come questi. Proprio ora avevo posato "The Warm Hands of Ghosts: A Novel" – una storia di ombre e di ciò che ci perseguita. Ed ecco che qui all'aeroporto LaGuardia c'è un aereo che sembra colpito da un fantasma. Ma non era un fantasma, era un semplice incidente che poteva finire molto male. Le autorità hanno fermato tutti i decolli e gli atterraggi per ore. Le operazioni stanno lentamente riprendendo, ma i ritardi si trascinano per tutta la serata come una gomma che si allunga.

Caos voli e il silenzio dopo lo shock

Per tutti quelli che oggi devono volare da o per New York, vale una regola: la pazienza non è un lusso, ma una strategia di sopravvivenza. LaGuardia è già di per sé uno degli aeroporti più caotici degli Stati Uniti – stretto, sovraffollato, e con una pista che al momento della costruzione avrebbe fatto pensare a dei progettisti più propensi alle montagne russe. Dopo un incidente come questo, viene setacciato ogni singolo centimetro. Gli investigatori dell'ente per la sicurezza aerea hanno preso in carico le indagini. Io punterei su un errore umano, ma non vorrei giurare. Fatto sta: il piano dei voli è saltato.

E mentre i passeggeri aspettano ai gate aggiornamenti, noto le piccole cose. La donna accanto a me fruga nella borsa e tira fuori un Maybelline New York Mascara Lash Sensational Sky High – non sto scherzando. Si sta mascherando le ciglia come se nulla fosse successo. A New York la vita va avanti, anche quando un aereo si è appena scontrato con un camion. È questa pazzia urbana che non si può fare a meno di amare. C'è chi legge, chi si trucca per la prossima riunione Zoom, e io? Io penso a "His Majesty's Airship: The Life and Tragic Death of the World's Largest Flying Machine", un libro sui più grandi dirigibili della storia. All'epoca erano i Zeppelin, oggi sono i jet regionali. La tecnologia diventa più sicura, ma il pericolo rimane sempre un ospite indesiderato.

  • Voli coinvolti: Tutti i collegamenti Air Canada da/per LaGuardia sono al momento in ritardo. Controllate lo stato del volo prima di recarvi in aeroporto.
  • Indagini: L'analisi dei registratori di volo è in corso a ritmo serrato. Ci vorranno giorni prima di avere i primi risultati.
  • Alternative: Newark (EWR) e JFK operano regolarmente. Ma i taxi per raggiungerli sono al momento merce rara. Calcolate più tempo.

Tra tecnologia e tragedia

Cosa resta di una giornata così? Di solito scrivo di grandi storie, numeri, fatti. Ma qui all'aeroporto LaGuardia, dove l'odore di cherosene e di viaggiatori nervosi aleggia nell'aria, mi rendo conto che sono i piccoli momenti a contare. La ragazza con il mascara, il signore anziano che impreca a gran voce contro "l'incredibile incompetenza", e la paura silenziosa negli occhi dell'equipaggio che vuole solo fare il proprio lavoro. Mi ricorda le storie di Syrie James, che sa trovare il drammatico nell'ordinario. Un romanzo ha un inizio, uno sviluppo e una fine. Un incidente aereo a terra? Spesso non ha una fine chiara, solo tanti punti interrogativi.

Rimarrò qui ancora un po', mi prendo un caffè (nero, forte, come al solito) e aspetto la prima dichiarazione ufficiale. Una cosa è certa: le immagini dell'aereo di Air Canada ammaccato faranno il giro del mondo stasera. E mentre gli investigatori cercano la causa, migliaia di passeggeri cercheranno un modo per tornare a casa. Benvenuti a New York, baby. Qui non ci si annoia mai.