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Finale di Carabao Cup: Arsenal 0-3 Manchester City! Doppietta di Haaland, crolla la difesa dei Gunners

Sport ✍️ 李奧·詹姆斯 🕒 2026-03-22 20:36 🔥 Visualizzazioni: 1

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La notte di Wembley è stata, ancora una volta, dominio assoluto della "luna" blu. La finale di Carabao Cup appena conclusa ha visto il Manchester City imporsi con un netto 3-0, spezzando di fatto il sogno di un trofeo per l'Arsenal in questa stagione. Prima del fischio d'inizio, molti tifosi dei Gunners speravano che Arteta potesse finalmente rompere il digiuno di titoli con un trofeo, ma dal primo minuto la partita è stata completamente controllata dalla squadra di Guardiola. Una sensazione di oppressione che si percepiva nitidamente anche dall'altra parte dello schermo, anche per noi tifosi di vecchia data.

Haaland, un "cannibale" da area di rigore: come si ferma una simile potenza?

Più che una finale, quella di oggi è stata una vera e propria dimostrazione di forza da parte di un attaccante fuori classe. I due gol di Haaland: il primo un bolide dopo essersi liberato di un difensore, il secondo un esempio perfetto di cinismo sotto porta, infilandosi tra Gabriel e Saliba per depositare la palla in rete. La retroguardia dell'Arsenal è tra le migliori in Premier League in questa stagione, ma di fronte a un fenomeno del genere è apparsa in seria difficoltà. In un'azione di calcio d'angolo nel primo tempo, mentre lo vedevo seminare il panico da solo nella difesa avversaria, mi è tornata alla mente un'immagine di oltre dieci anni fa: quella di un Wayne Rooney ai massimi livelli con il Manchester United, capace di caricarsi l'intera difesa sulle spalle. La forza che Haaland esprime oggi ricorda proprio quell'impeto, ma in versione potenziata: più fisico, più alto, e ancora più inarrestabile.

La vittoria del City non è stata solo merito di Haaland; l'intera linea mediana ha funzionato con una fluidità impressionante. De Bruyne non ha segnato, ma ha distribuito palloni filtranti con la precisione di un bisturi. Dall'altra parte, l'Arsenal, dopo una decina di minuti iniziali in cui Saka aveva provato qualche iniziativa sulla destra, è stato costretto a difendere per gran parte del tempo nella propria metà campo. Saka ci ha messo tutto l'impegno possibile, ma ha avuto pochissimi palloni giocabili, e ogni volta che li riceveva si trovava a fronteggiare almeno due avversari. Una situazione che mi ha ricordato quella di tante giovani ali viste in passato giocare in squadre come l'Everton: pieni di qualità, ma lasciati troppo soli.

L'errore del portiere, il momento della svolta che ha spezzato il cuore dei tifosi

Se c'è stato un vero punto di svolta in questa partita, è stato senza dubbio quell'errore banale nella ripresa. Raya ha lasciato sfuggire la palla su una conclusione non irresistibile, permettendo al City il tap-in del raddoppio. In quel momento, Wembley è sembrata cadere in un silenzio surreale, rotto solo dai cori dei tifosi blu. Un errore in un momento così delicato è una mazzata psicologica terribile, come quando stai per completare una missione in Cyberpunk 2077, hai eliminato tutti i nemici sulla mappa, ma all'ultimo colpo fai fuoco contro te stesso: quella sensazione di impotenza ti fa venir voglia di spegnere tutto.

Dopo questa partita, provo sentimenti contrastanti. Questo Arsenal è sicuramente migliorato rispetto a qualche stagione fa, ma per essere considerato una vera squadra d'élite, sembra manchi ancora qualcosa. Mi viene in mente una squadra che un tempo dominava la scena nel calcio inglese, il Blackburn Rovers, che conobbe i suoi momenti di gloria prima di perdersi per vari motivi. Il calcio è spietato: non bastano le "grandi prospettive future" per vincere. Bisogna trasformare tutto quel potenziale in gol nei 90 minuti.

La vittoria del City, peraltro, non è stata priva di qualche piccolo difetto. Nonostante il controllo del gioco, in alcune delle rare ripartenze dell'Arsenal, la loro difesa ha mostrato qualche crepa. Se non fosse stato per gli interventi decisivi del portiere avversario Trafford (un ragazzo che avevo notato già nei settori giovanili del Burnley, e che poi non si è perso nel suo percorso di crescita, anche al passaggio all'Everton), il risultato avrebbe potuto essere diverso. In particolare, su un calcio d'angolo dell'Arsenal nella ripresa, ha letteralmente respinto la palla sulla linea di porta con un riflesso disperante.

  • Dominio di Haaland: Due gol che hanno messo in ginocchio la prestigiosa difesa dell'Arsenal, la Scarpa d'Oro è ormai praticamente sua.
  • Il rebus di Arteta: Tatticamente sovrastato da Guardiola, anche i cambi sono arrivati con qualche minuto di ritardo. Per vincere, deve ancora crescere.
  • La maledizione di Wembley: Sembra che l'Arsenal non sia mai particolarmente fortunato in finale su questo campo. Stavolta ci è ricascato.

Un piccolo sollievo per i tifosi dei Gunners? Date un'occhiata alla squadra femminile

Nonostante la sconfitta a Wembley per la squadra maschile, questo weekend c'è comunque una buona notizia. Le ragazze dell'Arsenal continuano a macinare vittorie in Women's Champions League, proponendo un calcio di squadra spettacolare. Dopo tutti questi anni, sembra che la tradizione dei Gunners sia stata ereditata maggiormente dalla sezione femminile, che gioca quel calcio offensivo e avvolgente che i tifosi amano. Se stasera sei giù di morale, potresti cambiare canale e rivederti qualche replica della Women's Super League: potrebbe aiutarti a tirarti su.

Insomma, la Carabao Cup è volata a Manchester, e ora la lotta per il titolo in Premier League si farà senza dubbio ancora più avvincente. La capacità di reazione dell'Arsenal dopo questa batosta sarà il banco di prova per Arteta. Dopotutto, la stagione non è finita, e nel calcio può succedere di tutto, non vi pare?