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Bosnia-Erzegovina sogna il Mondiale: dopo il Galles, ora tocca all’Italia

Sport ✍️ Marko Knez 🕒 2026-03-27 10:48 🔥 Visualizzazioni: 1
Atmosfera allo stadio

Se pensi alle grandi notti di calcio, quella di metà settimana a Cardiff è stata proprio così. La nazionale di calcio della Bosnia-Erzegovina non solo ha vinto, ma ha dimostrato di essere semplicemente inespugnabile nei momenti decisivi. Con il 2-1 contro il Galles, i ragazzi hanno superato il primo ostacolo dei playoff sulla strada per i Mondiali del 2026. E ora? Ora arriva il vero osso duro: l'Italia.

Ve lo dico, quando ho sentito il fischio finale, ho capito ancora una volta perché amiamo questo sport. Non è stata la vittoria più bella, ma una di quelle che restano per sempre. La pressione era immensa, le occasioni da gol erano rare, e poi colpisci proprio al 95'. È stata una prova di forza mentale come poche ne ho viste. Tutta la regione era in subbuglio, si vedeva dai social dei club della Premijer Liga, tutti facevano il tifo con noi.

Gli eroi di Cardiff: chi ha ribaltato la situazione?

Ad essere onesti, il primo tempo non è stato per i deboli di cuore. Il Galles teneva in mano il gioco, il vantaggio era meritato. Ma nello spogliatoio l'allenatore deve aver trovato le parole giuste. Dopo l'intervallo, è uscito dal tunnel un team completamente trasformato. All'improvviso la difesa era solida, il centrocampo trovava gli spazi, e davanti finalmente si è fatta valere la freddezza sotto porta. È stata una vittoria di squadra, ma i momenti chiave portano due nomi ben precisi.

Per chi non segue settimanalmente la Coppa di calcio della Bosnia-Erzegovina, quei nomi potrebbero essere stati una sorpresa. Ma da noi si sapeva già che lì crescono giocatori dal grande carattere. Questa vittoria non è solo un successo per la Nogometni/Fudbalski Savez Bosne i Hercegovine, ma soprattutto una conferma del lavoro svolto nei settori giovanili.

Il prossimo ostacolo: gli Azzurri e l'addio al ruolo di underdog

Ora però non c'è tempo per riposarsi. L'entusiasmo è alle stelle, è chiaro. Ma il viaggio continua e porta in Italia. La Squadra Azzurra è ovviamente un'altra categoria. Non ci sottovaluteranno, dopo aver visto come abbiamo messo ko il Galles all'ultimo minuto. Cosa ci aspetta, quindi?

  • Una sfida di mentalità: L'Italia è la maestra del contropiede difensivo. Dovremo essere pazienti.
  • I giocatori chiave: I nostri ragazzi della Prva liga Republike Srpske e della Premijer Liga hanno dimostrato di saper gestire la pressione. Questo sarà più importante di qualsiasi stratagemma tattico.
  • L'opportunità: Noi siamo la squadra sotto accento. Questo ruolo ci ha già favorito contro il Galles. Nessuno ci dà una possibilità: questo è il nostro asso nella manica più grande.

Ho rivisto con calma la partita contro il Galles. Lì si vede come la quantità di chilometri percorsi sia esplosa negli ultimi 20 minuti. Nessuno era più stanco, era solo pura volontà. Questa è l'energia che servirà anche a Milano. Non sarà bella, non sarà facile, ma è possibile. Ed è proprio questo il calcio della Bosnia-Erzegovina: l'imprevedibilità.

Da underdog a sfidante

Sappiamo bene che i playoff sono una scuola dura. Ma questa squadra ha dimostrato di aver imparato. Non trema più, gioca. Con le spalle al muro, ecco che all'improvviso è arrivato il gioco libero. Se confermeremo questa prestazione, allora anche la vecchia potenza del calcio italiano sarà battibile. Non vedo l'ora di giocare questa partita. Chi l'avrebbe detto un anno fa? Proprio ora, quando tutti parlavano di un girone difficile, siamo a una partita dal grande sogno. Testa alta, petto in fuori: abbiamo ancora qualcosa da dire!