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Jo Nesbø è tornato: un colosso dello streaming porta sullo schermo “Il pettirosso” (The Leopard)

Intrattenimento ✍️ Erik Lundin 🕒 2026-03-29 08:19 🔥 Visualizzazioni: 2

Si è vociferato per anni, se ne è discusso nei blog di libri e nelle pause caffè tra colleghi. Succederà mai? Finalmente abbiamo la risposta. Jo Nesbø, l’indiscusso re del crime norvegese, ha deciso di portare il suo amato (e tanto provato) detective Harry Hole sul palcoscenico più grande di tutti. Uno dei principali operatori dello streaming non si è limitato ad acquisirne i diritti: ha trasformato uno dei romanzi più acclamati di Nesbø, “Il pettirosso” (titolo originale: The Leopard - Jo Nesbo), in una serie destinata a diventare il nuovo grande argomento di cui tutti parleranno.

Jo Nesbøs Harry Hole i serien The Leopard

Per chi ha seguito Harry Hole fin dai suoi primi passi falsi in “Il pipistrello”, è un sogno che si avvera. “Il pettirosso” non è un giallo qualunque. È il libro in cui Nesbø fa davvero attraversare l’inferno al suo protagonista – in senso letterale. Lo spostamento dell’azione dalla gelida Oslo alla giungla soffocante del Congo è un colpo di genio che mette Hole in un ambiente in cui è più sperduto che mai. Che l’operazione sia partita proprio da questo titolo dimostra che chi c’è dietro ha capito che non bastava un ennesimo noir scandinavo nella piovosa Oslo. Qui si parla di terrore esistenziale, di un assassino sadico che usa uno strumentario grottesco, e di un barbone solitario costretto a uscire dal suo esilio volontario.

Secondo fonti vicine alla produzione, sono riusciti a catturare quella sensazione cruda e spiazzante che rende i libri di Nesbø così difficili da posare. Non è solo una questione di chi sia l’assassino – è una questione di cosa accade a una persona quando viene spinta al limite. Ciò che rende quest’operazione così interessante è che Jo Nesbø stesso siede nel consiglio di produzione. Si vede. Non è un anonimo ingranaggio industriale che ha ridotto la sua storia in una polvere anonima. Qui si percepisce la sua firma, quel sottotono ironico e l’assoluta mancanza di scorciatoie sentimentali, in ogni singolo fotogramma.

Quindi, cosa possiamo aspettarci noi spettatori italiani quando la serie arriverà? Lasciate che lo riassuma in tre punti che mi fanno credere che questa sarà la serie crime dell’anno:

  • L’attore che osa interpretare Harry Hole: Trovare la persona giusta per incarnare questo ruolo complesso, autodistruttivo ma geniale, è fondamentale. I casting hanno scelto un attore che ha capito che la forza di Harry non sta nell’essere un eroe d’azione, ma nella sua assoluta riluttanza a esserlo. È un uomo trascinato nell’oscurità, non uno che la insegue.
  • Ambienti che respirano: La natura norvegese non è mai apparsa così bella – o così minacciosa. Ma sono le scene in Congo a fare davvero la differenza. Vedere Harry Hole, il topo di città per eccellenza di Oslo, vagare nella giungla umida crea un disagio che ti si annoda allo stomaco.
  • È The Leopard: Per i non iniziati, “Il pettirosso” è spesso classificato come uno dei migliori della serie. È qui che Nesbø raggiunge il suo pieno potenziale come narratore. L’intreccio è così serrato da quasi tagliare, e le domande esistenziali sono più pesanti che mai.

Con un colosso globale dello streaming alle spalle e una materia prima nella sceneggiatura che è già di livello mondiale, questa serie ha tutte le carte in regola per fare per Jo Nesbø ciò che “True Detective” ha fatto per il gotico del sud americano. È cupo, è bellissimo, ed è assolutamente impossibile sottrarsi. Per chi ha vissuto con Harry Hole per anni, sembra che finalmente abbia la ribalta che merita. E per chi non è ancora entrato nell’universo di Nesbø: questa è la vostra occasione per capire di cosa parla tutto questo fermento. Preparatevi a rimanere incollati allo schermo – perché quando uscirà, sarà difficile parlare d’altro.

Una nuova età dell’oro per il crime nordico?

È facile pensare di aver visto tutto quando si parla di gialli nordici. Ma quando un peso massimo come Jo Nesbø e una delle grandi piattaforme si uniscono per interpretare proprio “Il pettirosso” (The Leopard), allora si tratta di alzare l’asticella per l’intero genere. Questa non è solo una serie; è un promemoria del motivo per cui abbiamo iniziato a leggere questo tipo di storie in primo luogo. Io dico solo: preparatevi.