Cillian Murphy: Da Tommy Shelby a Oppenheimer, l’anima ipnotica che conquista Hollywood senza perdere la sua essenza irlandese
Ci sono attori che passano nella vita, e poi c'è Cillian Murphy. L'irlandese è stato per anni un segreto di Pulcinella che i cinefili custodivamo con affetto, fino a quando Oppenheimer lo ha definitivamente lanciato verso il successo globale con la potenza di una bomba atomica. Ma chi è realmente l'uomo dietro quegli occhi ultraterreni? Se credi di sapere tutto per averlo visto nei panni di Tommy Shelby, lascia che ti racconti il resto. Perché ora, mentre il mondo digerisce ancora la sua interpretazione nel film di Christopher Nolan, Murphy è più presente che mai, anche se si nasconde nei luoghi più insospettabili.
L'eredità di Tommy Shelby e quel duello eterno con Tom Hardy
Per molti, Cillian Murphy è Peaky Blinders. E non hanno tutti i torti. Per sei stagioni, ci ha ipnotizzato con lo sguardo di Tommy Shelby, quel leader dei Blinders che portava il peso della guerra e dell'ambizione. Ma ciò che rende la serie così avvincente da rivedere più e più volte non è solo la presenza magnetica di Murphy, ma la chimica vulcanica con la sua nemesi preferita: Alfie Solomons, il personaggio che Tom Hardy ha elevato a rango di mito. Quei dialoghi tra loro, in cui non serve nemmeno alzare la voce per sentire la tensione, sono puro cinema. Ora, con la promessa del film The Immortal Man all'orizzonte, le voci sulla possibilità di rivedere questo incontro sul grande schermo ci tengono tutti col fiato sospeso. Perché, siamo onesti, vedere Tommy e Alfie condividere la scena è come osservare due maestri di scacchi giocare con pezzi di dinamite.
La voce che ci trasporta: da Enda Walsh al Nevada
Ma quello che forse molti non sanno è che la versatilità di Cillian Murphy va ben oltre lo schermo. Se sei tra quelli che badano ai titoli di coda, avrai notato il suo nome nei progetti più raffinati del momento. Per esempio, la sua collaborazione con il drammaturgo Enda Walsh è roba seria. Lavorano insieme da anni, portando all'estremo il teatro irlandese con opere che straziano l'anima. Quella è la sua vera scuola: il palcoscenico.
E parlando di atmosfere, di recente mi sono imbattuto in un suo lavoro che mi ha lasciato senza parole. Si tratta di Nevada - Narrado por Cillian Murphy. Quella voce grave, con quell'accento che può essere freddo come il deserto o caldo come un caminetto a Dublino, ti avvolge mentre narra la storia di quello stato americano. È un'esperienza che consiglio a occhi chiusi. È come se Murphy ti sussurrasse all'orecchio i segreti più oscuri del Far West, donandogli una profondità che nemmeno il miglior documentario naturalistico potrebbe raggiungere senza di lui.
Il fenomeno Oppenheimer e un libro che devi assolutamente avere
Naturalmente, non possiamo ignorare l'elefante nella stanza. Oppenheimer ha cambiato le regole del gioco. Vedere Murphy interpretare il padre della bomba atomica è stato vedere un attore all'apice del suo potere, guidato da quel genio di Christopher Nolan. Ma se credi che l'esperienza finisca in sala, ti sbagli. Esiste un gioiello per chi vuole capire tutto: Unleashing Oppenheimer: Inside Christopher Nolan's Explosive Atomic-Age Thriller. Questo libro è la bibbia per i fan. Ti immerge totalmente in come Nolan abbia costruito quella narrazione implosiva, come Murphy si sia preparato a incarnare il paradosso umano dello scienziato, e tutti i dettagli tecnici che hanno trasformato un film di tre ore in un viaggio che sembra durare un attimo.
- Lo Sguardo: Cillian ha quel dono di dire più con il silenzio di quanto la maggior parte degli attori faccia con monologhi di dieci minuti. In Oppenheimer, ogni volta che apparivano quei primi piani, si sentiva l'universo collassare dentro di lui.
- L'Irlandese Discreto: A differenza di altri, Murphy odia i social media. Mentre tutti promuovono i propri progetti su Instagram, lui preferisce sparire, il che fa sì che ogni sua apparizione diventi un evento.
- L'Alter Ego: Molti lo confondono con Killian Scott, un altro grande attore irlandese. Ma mentre Scott è il re delle serie poliziesche, Murphy è il re della complessità psicologica. Due Killian, due stili, una stessa terra piena di talento.
Cosa ci aspetta per Cillian?
Mentre il mondo attende con ansia il film di Peaky Blinders, Cillian Murphy continua per la sua strada: scegliendo progetti che lo interessano, non che lo rendano più famoso. Dagli inizi nel cinema indipendente con Danny Boyle fino a diventare il protagonista indiscusso di Nolan, ha mantenuto quella coerenza che tanto rimpiangiamo a Hollywood. Ora, mentre ascolto la sua narrazione in Nevada, non posso fare a meno di pensare che siamo di fronte a un attore nella pienezza della sua arte. E la cosa migliore: la sua miglior interpretazione probabilmente deve ancora arrivare. Quindi già lo sai, se vedi il suo nome nel cast di qualcosa, non pensarci due volte. Fatti un favore, siediti e lascia che sia Cillian Murphy a raccontarti la storia. Lui sa come si fa.