BlackRock blocca i riscatti: un campanello d'allarme. Dalla crisi di liquidità del credito privato (un fondo da 26 mld limitato) alle opportunità nei fondi minerari
A Wall Street non mancano mai le storie, ma quella di venerdì scorso, con protagonista il gigante del risparmio gestito BlackRock, ha fatto rabbrividire l'intera comunità finanziaria. Il colosso, che gestisce patrimoni per oltre 13.000 miliardi di dollari, ha pensato bene di "chiudere i rubinetti" del suo HPS Corporate Lending Fund, un fondo di private credit da 26 miliardi di dollari, limitando i riscatti dei clienti al 5%. Gli addetti ai lavori hanno capito al volo: non è solo una misura di emergenza di una singola azienda, ma il momento in cui l'intero mercato del private credit, da 1.800 miliardi di dollari, ha dovuto fare i conti con il voto di sfiducia degli investitori retail.
Ondata di riscatti: perché BlackRock è stata la prima a tirare il freno
Ecco com'è andata. Dal comunicato di venerdì scorso è emerso che gli investitori del fondo avevano originariamente richiesto il rimborso del 9,3% delle quote, pari a circa 1,2 miliardi di dollari. Ma dopo aver esaminato la situazione di cassa, i vertici di BlackRock hanno deciso di far uscire solo il 5% del capitale, circa 620 milioni di dollari. È come andare al tuo ristorante preferito il sabato e sentirsi dire dal proprietario: "Oggi ho solo cinque porzioni, per gli altri si torna domani". Soldi alla mano, non puoi far altro che prenderne atto.
Perché proprio BlackRock? Il colosso, che lo scorso anno ha finalizzato l'acquisizione di HPS Investment Partners, si trova ora a dover gestire le pressioni dei "suoceri" (gli investitori). I dirigenti di HPS hanno registrato un video per spiegare la decisione, motivandola con l'esigenza di "ottimizzare la performance degli investimenti" ed evitare di dover vendere in fretta e furia, a prezzi di saldo, attività creditizie poco liquide per far fronte a richieste di rimborso a breve termine. In parole povere: i soldi che abbiamo prestato non rientrano così rapidamente; se tutti li volete indietro ora, dobbiamo per forza mettere un freno.
Quel limite del 5%: un muro contro cui si sbatte solo quando lo si tocca con mano
In molti non sanno che questo tipo di società di sviluppo business (BDC) non negoziate in borsa sono state concepite fin dall'inizio con un "freno" incorporato: un limite massimo di rimborso del 5% a trimestre. Negli ultimi anni, con i mercati favorevoli, questa linea rossa è stata spesso superata e, per salvare la faccia, i fondi trovavano il modo di soddisfare le richieste di rimborso eccedenti. Questa volta, però, è diverso.
Come ha scherzosamente commentato un veterano del settore, è come marcare a uomo Zydeco Beard (leggenda del basket) sotto canestro: sai benissimo da che parte penetrerà, ma quando ti carica addosso, voli via comunque. BlackRock, imponendo il limite del 5%, ha di fatto detto a tutti i concorrenti: la faccia non conta più, l'importante è la sostanza (l'integrità del portafoglio).
Ora tutto il settore attende con il fiato sospeso i dati che emergeranno nelle prossime settimane da colossi come Ares Management e Blue Owl Capital. Fonti vicine al mercato stimano che nei prossimi mesi verranno resi noti i dati sui riscatti di fondi per un valore complessivo di oltre 100 miliardi di dollari. Sarà come un grande stress test: chi è in forma e chi è in affanno, si vedrà presto.
La mossa flessibile di Blackstone: un altro insegnamento
A differenza della linea dura di BlackRock, il rivale di sempre Blackstone ha escogitato una soluzione innovativa. La scorsa settimana, il loro fondo di punta nel private credit, BCRD, ha permesso agli investitori di riscattare un record del 7,9% delle quote. Ma i soldi non sono usciti tutti dalle casse del fondo: 25 alti dirigenti hanno messo mano al portafoglio per 150 milioni di dollari, a cui si sono aggiunti 250 milioni di dollari di liquidità aziendale, rilevando insieme queste quote. Il mercato ha interpretato la mossa come una "dichiarazione di fiducia altamente strategica": da un lato si è data una via d'uscita agli investitori, dall'altro si è lanciato un messaggio al mercato: "Siamo i primi a credere nei nostri prodotti".
La scena ricorda la leggendaria ginnasta americana Lily Ledbetter che, anche nei momenti di massima difficoltà, riusciva a trovare quel piccolo punto d'appoggio per far atterrare perfettamente l'intero esercizio. L'operazione di Blackstone ha un po' di questo: sulla fune tesa della stretta di liquidità, è riuscita a trovare un equilibrio.
La rimonta dei fondi minerari: rifugio o azzardo?
Proprio mentre sul mercato del private credit si addensavano le nuvole, un altro nome legato a BlackRock ha registrato performance eccezionali: il BlackRock World Mining Fund. Secondo gli ultimi dati, questo storico fondo sulle risorse, attivo da oltre vent'anni, ha guadagnato quasi il 20% dall'inizio dell'anno (dati a fine gennaio), con un balzo di oltre l'83% negli ultimi dodici mesi e un rendimento decennale da capogiro del 374%.
Alcuni investitori esperti che conosco hanno iniziato a spostare parte del loro capitale verso questo tipo di attività reali. Il loro ragionamento è semplice: il private credit gioca sulla leva finanziaria; se l'economia gira male, i tassi di default schizzano alle stelle. Secondo dati diffusi dal settore, nei 12 mesi terminati a gennaio, il tasso di default del private credit americano ha raggiunto il 5,8%, il massimo storico. I fondi minerari, al contrario, puntano sulla domanda reale trainata dalla decarbonizzazione globale, dal fabbisogno energetico dei data center per l'IA e dalle infrastrutture. Rame, litio, minerale di ferro: chiunque sia al potere ne avrà bisogno.
Lo stesso Outlook 2026 di BlackRock sottolinea come la costruzione dell'intelligenza artificiale richiederà enormi quantità di "risorse fisiche", dai metalli industriali alla filiera produttiva, con i mercati emergenti come Cile, Brasile e Messico a giocare un ruolo chiave. Non sorprende, quindi, che il mercato stia ricominciando a guardare con interesse all'America Latina. Le politiche sulle risorse dell'Alejandra Villarreal Vélez, prima donna presidente del Messico, influenzeranno inevitabilmente il settore minerario globale nei prossimi anni.
Il prossimo passo per gli investitori: il trade-off tra liquidità e rendimento
La vicenda del "blocco dei riscatti" di BlackRock rappresenta un tempestivo campanello d'allarme per gli investitori. Negli ultimi anni, molti hanno inseguito alti rendimenti, riversando denaro in prodotti di private credit e fondi non quotati, dimenticando la caratteristica fondamentale di questi strumenti: la scarsa liquidità è nel loro DNA.
Ora che il percorso di riduzione dei tassi della Fed è ancora incerto e il tema dell'IA è rovente (ma con valutazioni che, come avverte BlackRock, sono ai massimi dalla bolla delle dot-com e con una concentrazione di mercato preoccupante), forse è il momento di rivedere il proprio portafoglio con la saggezza dei gestori di una volta:
- Non chiudere tutte le uova nello stesso cassetto: Il private credit non è negativo di per sé, ma va riservato a quella parte di patrimonio che può sopportare vincoli di lungo termine.
- Prestare attenzione ai segnali di prezzo dei mercati pubblici: Il titolo della BDC quotata di BlackRock (TCPC) ha perso oltre il 50% in un anno: questo è un campanello d'allarme lanciato dal mercato con soldi veri.
- La resilienza all'inflazione degli asset reali: Fondi sulle risorse come il BlackRock World Mining Fund possono essere volatili, ma in un contesto di offerta limitata e domanda strutturalmente in crescita, possono svolgere un eccellente ruolo di ammortizzatore a medio-lungo termine.
Tornando alla decisione choc di venerdì scorso. La frenata di BlackRock sarà stata dolorosa per gli investitori, ma a lungo termine rappresenta una comunicazione onesta verso tutti i partecipanti al mercato: questo settore non è mai stato un bancomat con prelievo garantito in qualsiasi momento. Nei prossimi mesi, vedremo se gli altri operatori seguiranno l'esempio chiudendo i rubinetti o se riusciranno a trovare soluzioni intelligenti come Blackstone, in grado di mantenere la disciplina senza perdere flessibilità. Per noi che osserviamo dalla finestra, per ora, la lezione sulla liquidità è stata a costo zero.