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Dal pigiama al palco dell’ESC: Veronica Fusaro lancia "Alice" e corre per la Svizzera verso l'Eurovision 2026

Spettacolo ✍️ Nina Fischer 🕒 2026-03-11 14:17 🔥 Visualizzazioni: 1
Ritratto di Veronica Fusaro

Ci sono momenti che ti folgorano all'improvviso, come un caldo lampo. È esattamente ciò che è successo a Veronica Fusaro. La musicista di Thun, che fino a poco tempo fa scriveva canzoni in pigiama al tavolo della cucina, si ritrova ora sotto i riflettori del più grande palco musicale d'Europa. Da questa mattina è uscito il suo brano "Alice" – e tutti gli indizi portano a pensare che sarà proprio questo pezzo a rappresentare la Svizzera all'Eurovision Song Contest 2026. Non è ancora ufficiale, ma chi ha tenuto le orecchie aperte negli ultimi giorni nel mondo musicale svizzero lo sa: nell'aria c'è profumo di Gran Premio.

Un viaggio dal tavolo della cucina alle luci della ribalta

Qualche anno fa, Veronica Fusaro era nella sua piccola casa a Berna, intenta a scrivere melodie che a malapena osava ascoltare ad alto voce. Oggi, tutti parlano di lei. La macchina dell'ESC si è già messa in moto: "Alice" è il brano che gli addetti ai lavori sussurravano come nome segreto da settimane. E ora che il singolo è ufficialmente uscito, si capisce il perché. È quel mix di voce fragile e ritmo incalzante – esattamente il tipo di sound che a Malmö, o ovunque si terrà il concorso nel 2026, ti rimane sotto la pelle. La storia dietro al brano? Tipica della Fusaro: ha registrato il primo demo alle tre di notte, in pigiama, perché la melodia non voleva saperne di uscirle dalla testa. Da notti così nascono a volte i sogni più grandi.

Cosa rende "Alice" così speciale

Il brano non è il solito tormentone da Eurovision pieno di balladoni. Vive di una pressione sottile, di versi che si attaccano come un tormentone estivo. Si sente che la Fusaro non solo canta, ma produce anche: i beat sono puliti, le pause sono perfette. Chi ascolta con attenzione, scopre diverse sfumature:

  • La voce: Calda, ma con una certa urgenza – come se ti sussurrasse direttamente nell'orecchio.
  • Il testo: Parla di un'Alice che cade attraverso lo specchio, ma non insegue conigli, bensì cerca la sua strada. Tipico della Fusaro: poetico, mai sdolcinato.
  • La produzione: Pop svizzero moderno, in grado di competere a livello internazionale – senza quella tipica "noia da radio svizzera".

È proprio questo mix che potrebbe rivelarsi il jolly vincente quest'anno. I fan dell'ESC nei forum già fanno congetture: Riuscirà la Svizzera, dopo la vittoria di Nemo nel 2024, a tornare finalmente tra i primi cinque? Con Veronica Fusaro non sarebbe più un pio desiderio.

Perché è la persona giusta

Negli ultimi anni, la selezione svizzera per l'ESC è stata spesso una lotteria. A volte abbiamo mandato tipi rock, altre volte delicati cantanti pop – ma raramente qualcuno capace di fare entrambe le cose. La Fusaro sì. Ha quel credito di strada guadagnato in innumerevoli concerti nei club, ma anche il carisma per i grandi palchi. Chi l'ha vista l'anno scorso al festival "Blue Night" a Thun lo sa: ha una presenza scenica che non sembra affatto costruita. Sta lì sul palco come se ci fosse sempre stata. Ed è esattamente ciò che serve in questo circo chiamato Eurovision.

Ora non resta che incrociare le dita. Ufficialmente, dovremo probabilmente aspettare ancora qualche giorno che la SRF confermi il nome. Ma tutti i segnali puntano a Veronica Fusaro. E, sinceramente: chi non vorrebbe un'artista che ha iniziato in pigiama e che forse ora farà sobbalzare tutta l'Europa in pigiama? Quanto a me, sono più curioso che mai.