Arriva il ciclone artico: allerta maltempo, vento a 100 km/h e neve a bassa quota. Emanuele Bompan (3BMeteo) spiega cosa ci aspetta
Ci siamo quasi. Dopo settimane di un clima quasi primaverile che ci aveva illuso, l'inverno sta per risvegliarsi con una violenza inaudita. Basta dare un'occhiata ai modelli oggi per capire che non è il solito peggioramento: un vero e proprio ciclone di origine artica sta puntando dritto verso l'Italia. E quando uno come Emanuele Bompan, il volto storico di 3B Meteo, parla di "episodio rilevante", chi ha un po' di memoria sa che non sta lanciando parole al vento. Qui si tratta di un vortice capace di mettere in ginocchio il Paese per almeno 48 ore.
L'irruzione artica inizierà a farsi sentire già dalle prossime ore, ma il clou è atteso tra giovedì e venerdì. Il vortice si approfondirà sul Mar Ligure, innescando un meccanismo perfetto per portare aria gelida e instabilità su tutto lo Stivale. La parola d'ordine è una sola: vento. Le raffiche potrebbero superare i 100 km/h lungo le coste tirreniche e sui crinali appenninici. Le autorità locali hanno già cominciato a diramare allerte per vento forte in diverse regioni, dal Trentino al basso Lazio: il consiglio è di mettere via tutto ciò che può volare da balconi e giardini.
I tre fronti caldi del ciclone: ecco cosa dobbiamo aspettarci
Per avere un quadro chiaro di quello che sta per succedere, bisogna guardare a tre fattori chiave. Il primo è il vento, che soffierà con intensità da burrasca forte. Il secondo è la neve, che tornerà a cadere a quote insolitamente basse per questo periodo. Il terzo è la velocità con cui il tutto si consumerà.
- Vento di burrasca: Raffiche oltre i 90-100 km/h su Toscana, Lazio, Campania e aree appenniniche. Mareggiate sulle coste esposte.
- Neve a bassa quota: Attesa già sotto i 600-800 metri su Appennino centrale. Non è escluso qualche fiocco in pianura tra Emilia e Marche.
- Rapidità d'azione: Il peggio si concentrerà in 36 ore. Dal weekend, l'alta pressione proverà a riprendersi la scena.
Dove e quando colpirà più forte
Il ciclone non sarà timido. Parliamo di un vortice che si auto-alimenterà sul nostro mare, portando condizioni estreme in sequenza. Al Nord-Ovest e sulle Alpi, le nevicate saranno abbondanti oltre i 600-800 metri, con accumuli eccezionali oltre i 1500 metri. Sul Centro Tirrenico, invece, il problema principale saranno i fortissimi temporali e le mareggiate, con neve sull'Appennino tosco-emiliano a quote che ricorderanno il pieno inverno. Al Sud e sulle Isole il peggioramento arriverà tra giovedì e venerdì, con il rischio di violenti nubifragi in Sicilia e Calabria proprio quando il vortice si sposterà verso levante.
Chi deve mettersi in viaggio farebbe bene a controllare 3BMeteo prima di uscire. Le Previsioni Meteo di questa sera indicano raffiche così forti da poter creare disagi alla circolazione, con possibili chiusure di tratti stradali e autostradali sui valichi appenninici. E per chi abita a Roma, lo so che siete abituati a tutto, ma preparatevi a un drastico calo delle temperature tra giovedì e venerdì accompagnato da un vento che farà ballare gli ombrelli.
La buona notizia? Quando un ciclone ha questa forza, di solito si esaurisce in fretta. Già dal weekend, l'alta pressione proverà a fare capolino, riportando un po' di stabilità e temperature più miti. Ma fino ad allora, tenetevi forte: l'inverno ha deciso di ricordarci che esiste, e lo farà con la voce grossa del vento e il silenzio bianco della neve fuori stagione.