Il nuovo thriller cosmico di Ryan Gosling e i meme che lo hanno reso un'icona moderna
C'è qualcosa di speciale in Ryan Gosling. Non è solo il suo aspetto, anche se di certo non guasta. È il modo in cui passa senza soluzione di continuità dall'essere un cupo pilota in giacca di scorpione a un piangente biondo di plastica. In questo periodo, l'uomo torna al centro delle discussioni con il suo ultimo film, Project Hail Mary, e il pubblico italiano lo sta letteralmente adorando. Ma mentre lo guardiamo nei panni di un astronauta solitario che cerca di salvare il mondo, vale la pena ricordare che la carriera di Gosling è sempre stata una stranissima e magnifica miscela di arte alta, umorismo demenziale e sorprendentemente profonde leggende nate sul web.
Basato sull'amato romanzo di fantascienza, Project Hail Mary vede Gosling nei panni di un insegnante trasformato in eroe spaziale che si risveglia da solo su un'astronave con l'amnesia. Non c'è bisogno di scommetterci: è brillante nella parte. Il clamore è tutto incentrato su come regge l'intero film con un mix di pathos e comicità fisica. Possiede quella rara capacità di farti sentire il peso dell'universo mentre allo stesso tempo scherza in modo perfetto. È Gosling allo stato puro: sensibile, intelligente e profondamente umano.
Dalla 'Ken-ergy' a 'I Am Kenough'
Certo, non si può parlare di Gosling nel 2026 senza una rapida deviazione nel mondo di Barbie. L'anno scorso, la sua interpretazione di Ken è stata a tutti gli effetti un reset culturale. Il tipo ha preso un personaggio il cui unico scopo nella vita era fare "il bagnino" e l'ha trasformato in un'icona tragicomica. E siamo sinceri: la felpa 'I Am Kenough' indossata da Ken è diventata il gadget dell'anno. La si vede ancora ai mercatini di Milano e sui lungomare della Riviera. Quell'immagine di Ken, che finalmente trova il proprio valore in una felpa che urla mediocrità, è stata il genio di Gosling: ci ha fatto tutti immedesimare in un bel fusto non troppo brillante. Era pura, inconfondibile Ken-ergy, e ha consolidato il suo status di uomo capace di rendere figo qualsiasi cosa.
La nascita del ragazzo sensibile
Ma questa sua immagine del 'tipo sensibile del cinema' non è nuova. Già nei primi anni 2010, molto prima di La La Land o Drive, un blog di Tumblr chiamato Feminist Ryan Gosling spopolava in rete. Abbinava foto di un Gosling pensieroso a didascalie di teoria femminista, creando l'ultimo dei meme. Frasi come "Ehi, ragazza. Dici di essere stanca dello sguardo maschile. Restiamo a casa e stasera leggiamo un po' di Mulvey" lo resero il volto involontario di un movimento. Il blog ha persino generato un libro: Feminist Ryan Gosling: Feminist Theory (as Imagined) from Your Favorite Sensitive Movie Dude. Fu un momento che catturò perfettamente come lo vedevamo tutti: il ragazzo bello che però sembrava disposto ad ascoltare davvero.
I giorni Disney e le origini righesi
Prima di diventare un meme o una star del cinema, però, era solo un ragazzino che cercava di sfondare. Come tante star della sua generazione, Gosling ha iniziato al Mickey Mouse Club, frequentando Britney, Justin e Christina. È un capitolo della sua vita che oggi sembra quasi mitico, vista la fama pazzesca nata da quel programma. Il nuovo libro, Disney High: The storia mai raccontata dell'ascesa e caduta dell'impero teen di Disney Channel, approfondisce quell'epoca, e la traiettoria di Gosling ne è un caso di studio perfetto. Mentre la macchina Disney sfornava principesse pop e boy band, lui sgattaiolò via silenziosamente per fare film indipendenti, costruendosi infine una carriera alle sue condizioni. È un raro esempio di qualcuno che è sfuggito alla 'maledizione Disney' restando se stesso, anche un po' eccentrico.
E a proposito di inizi insoliti, lo sapevate che Gosling ha passato parte della sua infanzia in Lettonia? Il lavoro del padre portò la famiglia a Riga quando Ryan era solo un bambino, e lui si iscrisse al Liceo Statale Classico di Riga. Pensate un po': una delle più grandi star di Hollywood, che percorreva i corridoi di una storica scuola baltica. In alcune interviste ha raccontato che fu un adattamento difficile, essere l'estraneo che non parlava la lingua. Viene da chiedersi se quell'esperienza non abbia plasmato quella sua qualità silenziosa e osservativa che porta in tanti ruoli. È quel suo sentirsi leggermente fuori, a guardare dal di dentro, che lo rende così affascinante sullo schermo.
Dunque, sia che stia salvando l'umanità nello spazio profondo, ritrovando se stesso in una felpa di finta pelliccia, o ispirando teorie femministe, Ryan Gosling continua a sorprenderci. È un tipo che sa fare tutto, e con una naturalezza incredibile. E, a essere sinceri? Non lo vorremmo in nessun altro modo.
- Project Hail Mary è ora al cinema. Imperdibile per gli amanti della fantascienza.
- Feminist Ryan Gosling (il libro) è una divertentissima capsula del tempo della cultura web dei primi anni 2010.
- Disney High è la lettura ideale per chiunque sia ossessionato dalla cultura pop degli anni '90 e 2000.