Lazio in crisi? Sarri contro Lotito dopo il deludente pareggio col Sassuolo

A guardare solo il risultato, potrebbe non sembrare così grave: 1-1 contro il Sassuolo. Ma chi ha visto la partita della SS Lazio ieri sera, ha percepito immediatamente la tensione che covava sotto la superficie. Non è stata una semplice perdita di punti. È stata una polveriera pronta a esplodere da un momento all'altro. E credetemi, l'esplosione c'è stata – non in campo, ma nelle interviste post-partita. Ho appena parlato con una persona vicina allo spogliatoio che mi ha detto: "L'ambiente è teso, ma l'allenatore ha le sue ragioni."
Un pomeriggio da dimenticare in fretta
La Lazio è partita con Maldini, Matic e Tavares titolari, una formazione che faceva sperare in scintille offensive. Invece, ci è stato servito un pomeriggio soporifero. Il Sassuolo ha giocato bene, chiudendosi e aspettando il contropiede. Il pareggio della Lazio è sembrato più un sollievo che una liberazione. La squadra appare stanca, non solo nelle gambe ma anche nella testa. E quando i risultati non arrivano, le vecchie ferite si riaprono. Intorno al club ronzano voci: la panchina del tecnico è davvero a rischio?
Sarri risponde: 'Totalmente in disaccordo'
Al termine della partita, è stato Maurizio Sarri a gettare benzina sul fuoco. L'allenatore non ha lasciato spazio a dubbi: è "totalmente in disaccordo" con la dirigenza sulla situazione del trasferimento di Mandas. Al giovane portiere è stato permesso di partire, contro il volere di Sarri. "Ho dato la mia opinione, ma decide la società. Solo che io mi chiedo chi abbia qui la responsabilità tecnica," ha sbottato riferendosi al presidente Lotito. E come se non bastasse, ha criticato anche i tifosi: "I tifosi devono avere pretese, ma anche la società deve fare la sua parte. Non possiamo sempre svuotare gli stessi giocatori." Un insider mi ha confidato che i rapporti tra Sarri e la dirigenza sono tesi da settimane.
È un Sarri classico: diretto, senza peli sulla lingua. Ma questa volta ha toccato un nervo scoperto. La tifoseria laziale è divisa. Una metà applaude la sua onestà, l'altra metà pensa che dovrebbe concentrarsi di più sulla guida della squadra invece che lamentarsi della società. Intanto, Claudio Lotito, l'uomo forte del club, se ne sta nel suo ufficio e tace. Ancora per quanto? Nei corridoi si sussurra che la prossima settimana ci sarà un vertice di crisi.
Più che solo calcio: il Lazio a 360 gradi
Mentre il mondo del calcio è concentrato sulla lite tra Sarri e Lotito, la parola Lazio è ovviamente molto più di una semplice squadra di calcio. Prendete ad esempio la regione stessa, il Lazio. La quiete delle Anse Lazio alle Seychelles sarebbe proprio quello che ci vuole ora – acqua cristallina, spiagge bianche, e soprattutto niente tifosi che fischiano e chiedono spiegazioni. Oppure pensate ai traghetti di Laziomar che ogni giorno trasportano passeggeri tra le isole al largo del Lazio. Quelle navi continuano a navigare serene, nonostante la tempesta nelle teste dei tifosi. E poi c'è la Banca Popolare del Lazio, l'istituto di credito regionale che ha aiutato innumerevoli club e famiglie a superare crisi finanziarie. Forse Sarri e Lotito dovrebbero passare di lì per un consulto su come si rema insieme dalla stessa parte.
Cosa ci aspetta ora per i Biancocelesti?
Le prossime settimane saranno cruciali. La Lazio non gioca solo in campionato, ma anche in Europa. La lista degli infortunati si allunga, le tensioni aumentano e gli avversari fiutano il sangue. Di cosa ha bisogno questa squadra? Un rinnovo per Sarri? Una campagna acquisti a giugno? O solo un paio di buoni risultati per calmare gli animi? Non saprei. Quello che so è che, se c'è una squadra dove non ci si annoia mai, quella è la SS Lazio. E finché la Lazio fa notizia per storie come questa, noi continueremo a guardare. Anche se a volte è meglio guardare tra le dita.
- Matic e Tavares hanno deluso contro il Sassuolo – secondo gli esperti, privi di lucidità.
- Maldini ha mostrato sprazzi del suo talento, ma non è riuscito a trascinare la squadra; pare che lui stesso abbia dubbi sul suo ruolo.
- Sarri pretende chiarezza dalla dirigenza sul progetto tecnico, altrimenti minaccia l'addio.
- Lotito per ora tace, ma la pressione nei corridoi del potere si fa sempre più forte.
Una cosa è certa: nei prossimi giorni si sentirà parlare ancora molto di questa frattura. Che sia sulla stampa romana o sui canali social della curva. La Lazio non è mai noiosa. E queste montagne russe sono lungi dall'essere finite. Io, intanto, continuerò a tenere le orecchie aperte.