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Thiago Silva: il commovente addio del difensore del Porto alla mamma scomparsa

Sport ✍️ Pierre Dubuc 🕒 2026-03-16 08:02 🔥 Visualizzazioni: 1

Ci sono immagini che parlano da sole. Quella di Thiago Silva, dal volto teso, mentre lasciava frettolosamente l'allenamento del FC Porto questa settimana, diceva molto sul peso del momento. Il colosso brasiliano, soprannominato "O Monstro" per la sua impenetrabilità difensiva, ha appena ricevuto un durissimo colpo dalla vita. Sua madre, Angela Maria da Silva, è venuta a mancare all'età di 70 anni, gettandolo in un dolore di inaudita violenza.

Thiago Silva con la maglia del FC Porto

"Mi mancherai tantissimo": l'addio straziante alla sua "mãezinha"

È sul suo profilo Instagram, seguito da milioni di fan in tutto il mondo, che il difensore 41enne ha scelto di condividere il suo dolore, crudo, senza filtri. "Mamma mia piccola, non posso crederci. È inimmaginabile. Com'è possibile? Mi mancherai tantissimo", ha scritto, accompagnando queste parole con una foto d'archivio che ritraeva la complicità tra madre e figlio. Un post che ha immediatamente scatenato un'ondata di commozione globale, da Rio a Porto, passando per Parigi, dove non lo hanno dimenticato.

Per l'ex capitano del Paris Saint-Germain e del Chelsea, il colpo è tanto più duro poiché la famiglia Silva era già in lutto. Come ricordano i suoi cari, il padre di sua moglie Belle era scomparso appena cinque giorni prima. Una doppia sofferenza che ha costretto il giocatore a saltare la partita di campionato contro il Moreirense questo fine settimana, partendo immediatamente per Rio per organizzare i funerali e stare accanto ai suoi. Il Fluminense, il club del suo cuore a cui ha tanto dato, è stato uno dei primi a inviargli un messaggio di sostegno: "Ti auguriamo tanta forza, a te, alla tua famiglia e agli amici di Angela".

Porto, il ritorno alle origini per lenire le ferite?

In questi momenti di tempesta personale, si cerca spesso un rifugio. Per Thiago Silva, questo rifugio ora si chiama Porto. Un paradosso, però, conoscendo la sua storia. Perché prima di essere l'eroe che oggi tutti acclamano, il ragazzo aveva vissuto un vero calvario nella stessa città nel 2004. Arrivato come giovane promessa, aveva visto il suo sogno europeo trasformarsi in un incubo: relegato in squadra B, poi colpito da una tubercolosi che quasi gli è costata la vita e la carriera. Lasciò il Portogallo senza mai aver indossato la maglia della prima squadra.

Ventidue anni dopo, eccolo di nuovo. Il destino ha offerto una pagina bianca a "O Monstro". Acquistato quest'inverno a 41 anni da Francesco Farioli, l'allenatore italiano che ne ha intuito il valore, è tornato dove tutto sembrava dovesse finire. Farioli, appunto, non lesina elogi sul contributo del veterano, non solo per la sua leadership in campionato, ma per quella scienza del posizionamento che trasmette quotidianamente. Negli spogliatoi, giovani come Seidou Guéro Barazé o le altre promesse della difesa giurano solo su di lui.

Un'eredità che va oltre il campo

Mentre Thiago Silva affronta questa prova, altri Thiago brillano altrove nel mondo del calcio. In Brasile, l'attaccante del Red Bull Bragantino, Thiago Borbas, continua a infilare gol e a far impazzire le difese, mentre il saltista con l'asta olimpico Thiago Braz prepara la stagione con l'ambizione di vincere un'altra medaglia. Ma nel cuore dei tifosi francesi e portoghesi, ce n'è uno solo.

Questo dramma personale ci ricorda che dietro il giocatore con 122 presenze in nazionale, dietro il muro che ha vinto tutto con PSG, Milan o Chelsea, c'è un figlio. Un figlio che oggi affronta la prova più dura. Ma se conoscete un po' la storia di Thiago Emiliano da Silva, sapete una cosa: si è sempre rialzato. Tornerà in campo, forse già dalle prossime partite di Liga Portugal, col cuore pesante ma la testa alta. Perché anche questo significa essere un "Monstro".

  • Il FC Porto ha ufficializzato il suo sostegno incondizionato al suo numero 6.
  • Il PSG, attraverso la voce dei suoi ex compagni, ha voluto rendergli omaggio.
  • La famiglia rimane per lui l'unico rifugio in questa tempesta.

Riposa in pace, Angela Maria da Silva. E forza, Thiago. Ti aspettiamo al Dragão, quando sarai pronto.