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Fiorello, la Mattinanza su Rai2 e quel cognome che vola fino a New York: cosa c'entra l'aeroporto LaGuardia?

Spettacolo ✍️ Marco Rossi 🕒 2026-03-18 09:32 🔥 Visualizzazioni: 1
Rosario Fiorello nel suo nuovo programma La Mattinanza

Se in queste mattine vi siete svegliati con un sorriso stampato in faccia, probabilmente avete acceso la Rai2. È tornato Fiorello, e lo ha fatto nel modo più esplosivo possibile: con “La Mattinanza”, un contenitore quotidiano che sta letteralmente rivoluzionando le colazioni degli italiani. Niente podcast studiati a tavolino o scalette rigide, qui si va a braccio, tra ospiti a sorpresa, telefonate improbabili e quel caos controllato che solo il re della radio e tv sa orchestrare.

L’avventura è partita in questi giorni su Rai2, e già si sente profumo di rivincita. Dicono le malelingue che per il morning di Rai1 sia stato un boccone amaro – e in effetti, mentre il primo canale punta su formule più tradizionali, Fiorello dall’altra parte scatena la sua armata di mattacchioni. Ma non chiamatela guerra di share: è semplicemente il Fiorello-pensiero applicato alla fascia mattutina, quella che lui conosce meglio di chiunque altro. Ogni giorno contenuti inediti, performance dal vivo e quel suo modo di tirar dentro la vita vera, come solo chi ha trent’anni di carriera alle spalle può permettersi.

A proposito di carriera e di nome: sapete che Fiorello non è solo il nostro Rosario? Oltreoceano, a New York, c’è un Aeroporto LaGuardia che porta lo stesso cognome. E sì, perché Fiorello LaGuardia è stato uno dei sindaci più amati della Grande Mela, quello che ha dato il nome allo scalo e anche alla mitica LaGuardia High School, la scuola di arti dello spettacolo che ha sfornato talenti come Jennifer Aniston e Al Pacino. Certo, tra il politico italoamericano e il nostro showman siciliano non c’è parentela, ma ogni volta che sento il nome dell’aeroporto mi viene da pensare: e se un giorno Rosario decidesse di fare uno show proprio da lì? Dopotutto, con “La Mattinanza” ha già preso il volo...

Ecco tre cose che rendono “La Mattinanza” un appuntamento imperdibile (e che forse spiegherebbero anche la parola “Fiorello!” scritta con l’esclamazione):

  • La spiazzante assenza di copione: Ogni puntata è un azzardo. Fiorello si siede, guarda la telecamera e inizia. Il resto è pura improvvisazione, comprese le incursioni dei tecnici e le chiamate a numeri a caso.
  • Il trasformismo istantaneo: Imita politici, cantanti e personaggi del momento senza bisogno di maschere. Basta un'espressione e la voce giusta per scatenare l'ilarità.
  • La capacità di portare la strada in tv: Passanti intervistati dalla finestra, parcheggiatori abusivi che diventano opinionisti, nonni che raccontano storie di altri tempi. È l’Italia vera, senza filtri.

Se volete capire di cosa parleranno tutti al bar, sintonizzatevi su Rai2. Fiorello è tornato a fare quello che gli viene meglio: tenerci compagnia, farci ridere e ricordarci che la tv, quando è libera, può essere ancora un grande spettacolo. E chissà che prima o poi non organizzi una diretta dall’Aeroporto LaGuardia… magari intitolando la puntata “Fiorello! Atterra a New York”. Sarebbe la classica ciliegina sulla torta di un mattino già perfetto.