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Benesse nel 2026: dal santuario dell'arte di Naoshima alla riforma dell'istruzione, fino ai servizi per l’infanzia

Cultura ✍️ 佐藤 健一 🕒 2026-04-10 08:56 🔥 Visualizzazioni: 2
ベネッセ 関連イメージ

Quando si sente il nome “Benesse”, molti pensano probabilmente all’insegnante dalla penna rossa di “Shinken Zemi” o a Shimajiro, il simpatico personaggio dal cappello giallo. E non sbagliano. Ma sapevate che questo marchio oggi brilla con altrettanta intensità in un altro campo? Si tratta del santuario dell’arte che sorge nell’arcipelago del Mare Interno di Seto: il Benesse Art Site Naoshima.

Il “Nuovo Museo di Naoshima”, inaugurato nella primavera del 2025, è già entrato in una nuova fase per la stagione 2026. Né un semplice resort né un museo-contenitore: è la filosofia del “vivere bene” che Benesse Holdings ha costruito in oltre trent’anni. Nella primavera del 2026, quest’isola sta per compiere un’altra evoluzione di cui il mondo intero potrà essere orgoglioso.

Oltre il tempo nel Mare Interno di Seto: “Circolazione, ritorno, rigenerazione” nel nuovo museo di Naoshima

Decima struttura realizzata da un celebre architetto, il Nuovo Museo di Naoshima. Dal 7 giugno 2026, il tema annuale sarà “Circolazione, ritorno, rigenerazione” e alcune opere verranno sostituite. Da non perdere l’installazione site-specific dell’artista thailandese Sanitas Pradittasnee, The Sound of Naoshima.
Ispirata agli ottantotto luoghi sacri di Naoshima, quest’opera non si limita a essere guardata: al centro c’è una stupa che invita alla meditazione. Un’esperienza artistica unica, che permette di ascoltare il vento di Seto e confrontarsi con se stessi.

Parallelamente, si terrà la personale di Kenjiro Okazaki, uno dei più importanti artisti giapponesi, intitolata “Hashishiki, koto no ha”. Un’occasione da non perdere, nemmeno per i non addetti ai lavori, per rileggere le sue opere più recenti – in dialogo con le collezioni presenti sull’isola, tra cui quelle del Benesse House Museum – a partire dal suo profondo legame con Naoshima, iniziato negli anni Novanta.

L’isola stessa è una tela: un circolo virtuoso che dura da oltre trent’anni

La forza del Benesse Art Site Naoshima non sta affatto nello “sviluppo turistico”. Ha costruito un modello di convivenza con il territorio, attraverso iniziative come il “Art House Project” (case abbandonate ristrutturate) e spazi pensati per l’incontro tra residenti e visitatori.

Un gruppo di ricerca ha scelto questo luogo come campo di studio per il “benessere di luogo”. Secondo le loro analisi, il livello di felicità degli abitanti di Naoshima supera di oltre un punto la media nazionale. Insomma, l’arte non porta solo benefici economici: rende visibile la ricchezza interiore di chi ci abita. Nel 2026, questo dato è ulteriormente migliorato, e le conoscenze acquisite vengono ora applicate alle contromisure contro l’overtourism e al monitoraggio dei flussi turistici attraverso la tecnologia.

Istruzione e welfare: il “vivere bene” si pratica anche nel core business

Accanto a progetti grandiosi come quello di Naoshima, il DNA di Benesse dedicato alla “cura” è vivo e vegeto anche in luoghi molto più vicini a noi.

  • Asilo Nido Benesse di Komae Minami: Situato a Komae, Tokyo, questo asilo nido convenzionato ha come motto “rispettare i desideri dei bambini”. Offre un ambiente caldo, come una “seconda famiglia”. Una cura attenta, che rispetta persino i tempi dei bambini per riordinare i blocchi di legno, è una risorsa preziosa nella Tokyo contemporanea, dove le coppie che lavorano sono sempre più numerose.
  • L’evoluzione di Shinken Zemi: Con le parole chiave “gioco × apprendimento” e “persona × IA”, i corsi per elementari e superiori dell’anno accademico 2026 sono stati rinnovati. In particolare, il corso per le superiori si adatta al mutevole esame di ammissione all’università, spostando l’attenzione sulle esigenze di “preparazione alle verifiche scolastiche”.
  • Record mondiale: Il pupazzo di Shimajiro, che ha festeggiato il suo trentesimo compleanno, è stato riconosciuto dal Guinness dei primati per l’“album di foto insieme al pupazzo”. Un’ulteriore prova della sua lunga storia insieme ai bambini di tutto il Giappone.

Il futuro della “crescita dei figli” affrontato con uno sforzo collettivo

A partire dal 1° aprile 2026, il gruppo Benesse ha attuato una riorganizzazione. Istruzione, servizi per l’infanzia e persino l’editoria (con la trasformazione in libri dell’“insegnante dalla penna rossa”) sono stati integrati in una struttura che unisce le forze dell’intero gruppo. Proprio perché il numero di nascite è in calo, è necessario occuparsi del “vivere bene” di ogni singola persona. Questa determinazione scorre coerente dall’arte di Naoshima all’asilo nido di Komae, fino ai materiali didattici digitali.

Il significato latino racchiuso nel nome “Benesse” – “vivere bene” – non è un ideale lontano. In questo momento, sulle rive del Mare Interno di Seto così come nell’asilo nido della vostra città, sta prendendo forma in modo concreto.