Maltempo alle Canarie: la tempesta Therese porta caos e piogge estreme
Le Canarie – il nome evoca subito sole, spiaggia e mare. Eppure, in questi giorni, l'arcipelago mostra un volto completamente diverso. Da ore, la tempesta Therese infuria sulle isole, provocando un'emergenza senza precedenti. La brezza solitamente mite si è trasformata in raffiche da uragano, e dal cielo si abbattono masse d'acqua che stupiscono persino i residenti. Un maltempo alle Canarie così intenso e così precoce non si vedeva da anni.
Tempesta Therese: le isole in stato di emergenza
La perturbazione che si è formata sull'Atlantico ha un nome: Therese. E la signora non scherza affatto. A Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e nelle isole vicine è già stato fatto un primo bilancio – ed è pesante. Scuole chiuse, parchi pubblici e spiagge inaccessibili, e le autorità hanno raccomandato alla popolazione di restare a casa. Il centralino del 112 è stato preso d'assalto, soprattutto per alberi caduti e strade allagate. Anche il traffico aereo ha subito disagi, con diversi voli cancellati o dirottati. Un caos che di solito si vede solo al telegiornale quando parlano di uragani lontani, ora è qui, a due passi dal paradiso turistico.
Piogge estreme previste: fino a 300 litri per metro quadro
I meteorologi lo avevano annunciato, ma la realtà sta superando le previsioni. Nelle zone alte delle isole si attendono fino a 300 litri di pioggia per metro quadro. Per dare un'idea: è più di quanto cada in alcune regioni italiane in un intero anno. Queste masse d'acqua si fanno strada verso valle, trascinando detriti e trasformando i solitamente asciutti letti dei torrenti in pericolosi fiumi in piena. Le isole più colpite sono La Palma, El Hierro e i versanti settentrionali di Tenerife e Gran Canaria. La cosa più insidiosa di questo maltempo alle Canarie è la combinazione di pioggia e vento – raffiche oltre i 100 km/h non sono rare.
Breve guida: come affrontare il maltempo in sicurezza
Per tutti quelli che sono già sull'isola o che stanno pianificando l'arrivo, ecco le regole di comportamento più importanti – un piccolo manuale di sopravvivenza alla tempesta:
- Restate in casa! Sembra banale, ma è la cosa fondamentale. Le strade sono scivolose, i rami possono spezzarsi e le raffiche sono insidiose.
- Evitate le zone costiere. Le onde potrebbero raggiungere i sei metri e gli spruzzi provocano pericolose inondazioni delle strade lungomare.
- Seguite le indicazioni delle autorità locali. In Spagna si chiamano Protección Civil – se ordinano un'evacuazione, è il momento di muoversi immediatamente.
- Controllate regolarmente le app meteo e le notizie. La situazione cambia di ora in ora e non vorrete certo trovarvi impreparati in una zona chiusa al transito.
Un maltempo alle Canarie non è uno scherzo – ma con il comportamento giusto si può superare senza problemi.
E adesso? Le previsioni per i prossimi giorni
La buona notizia: la tempesta Therese non durerà per sempre. Già da domani la pioggia dovrebbe diminuire lentamente, e verso il fine settimana tornerà il tipico clima delle Canarie – sole abbondante e piacevoli 22 gradi. Fino ad allora, però, bisogna resistere. Gli abitanti delle isole sono abituati a tutto, ma un'analisi della situazione attuale mostra che questa è una delle fasi più violente degli ultimi anni. Anche le autorità stanno facendo un primo bilancio: per fortuna finora non ci sono feriti, ma i danni materiali sono enormi.
Chi è in partenza per le Canarie nei prossimi giorni, dovrebbe informarsi in anticipo presso la compagnia aerea e magari prenotare l'auto a noleggio un po' più tardi. La natura sta mostrando qui tutta la sua forza – e va rispettata. Vi terremo aggiornati su come evolve il maltempo alle Canarie.