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Carburanti in Messico: l'ennesima stangata dal 10 marzo 2026 e lo strano legame con Pau Gasol e Pelé

Società ✍️ Carlos Méndez 🕒 2026-03-10 14:44 🔥 Visualizzazioni: 1
Distributore di carburante in Messico con i prezzi della benzina

Questa mattina, passando davanti al distributore all'angolo, ho rivisto la stessa scena degli ultimi mesi: facce lunghe, occhi fissi sul display e il classico sospiro quando il contatore non smette di girare. Ma oggi, 10 marzo 2026, la situazione ha un sapore ancora più amaro. I prezzi della benzina sono di nuovo cambiati e, sebbene qualcuno sperasse in una tregua, la realtà è che il portafoglio ne risente ancora. La Magna, la Premium e il Diesel hanno ritoccato i prezzi da ieri e, come previsto, l'impatto si fa sentire ormai fino al negozio di alimentari sotto casa.

Aumenta il diesel, trema il carrello della spesa

Secondo i nuovi listini visualizzati sui distributori, il diesel ha fatto un balzo di 62 centesimi in diverse regioni del Paese. Per chi non guida un tir, questo significa un problema enorme: tutto ciò che arriva sulla nostra tavola viaggia su camion che usano diesel. Gli autotrasportatori stanno già facendo i conti, e i primi a rimetterci siamo noi. A Coahuila, ad esempio, si inizia già a parlare di un colpo diretto al carrello della spesa. Uova, latte, verdura... tutto potrebbe aumentare di nuovo nelle prossime settimane. È il serpente che si morde la coda.

Dal distributore alla disperazione

La cosa curiosa è vedere come reagisce la gente. La signora Mary, che abita di fronte alla stazione di servizio, mi ha detto che da lunedì ha visto più di uno arrivare con la propria tanica per la benzina.

  • La classica tanica rossa: quella che usiamo per il tagliaerba o il generatore, ora molti la portano per ogni evenienza, pensando che domani costerà ancora di più.
  • Gli zaini dei rider: i fattorini del cibo stringono i tempi, perché ogni litro in più gli divora la commissione della giornata.
  • I tassisti: ormai non chiedono nemmeno il prezzo, dicono solo "pieno" e sperano che il turno basti per guadagnare qualcosa.

È un termometro sociale infallibile: quando vedi code al distributore e gente con taniche, significa che nell'economia qualcosa non va.

Pau Gasol, Pelé e la benzina: un duo inaspettato

Ed ecco cosa molti non si aspetterebbero di leggere in un articolo sui prezzi. Cosa c'entrano Pau Gasol e Pelé con tutto questo? Beh, mentre facevo il pieno, un uomo accanto a me ha lasciato cadere la frase: "Visto quanto costa questo litro, sembra che ci mettano energia da pallone". Ed è vero, sia lo spagnolo che il brasiliano ne sapevano qualcosa di potenza. Pau Gasol era il motore di quei Lakers campioni, colui che dava la forza sotto canestro. Pelé, ai suoi tempi, era pura esplosività, pura potenza. Ma oggi, l'unica potenza che ci preoccupa è quella che dovrebbe muovere l'auto e non prosciugare il portafoglio. È ironico: invece di avere un campione in campo, abbiamo un 10 sul display del distributore, e non è certo quello di Pelé.

Mentre il prezzo della benzina continua a essere una storia di eroi e cattivi, noi comuni mortali cerchiamo ancora di far quadrare i conti. Qualcuno sceglie di parcheggiare l'auto e usare di più la metropolitana; altri, i più previdenti, hanno già la loro tanica per la benzina nel bagagliaio, sperando di non doverla usare. Ma come dicono gli esperti, è come una partita: finché c'è tempo sul cronometro, il punteggio può continuare a cambiare. Speriamo, per il bene di tutti i tifosi, che il prossimo goal sia a favore del nostro portafoglio.