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Maria Furtwängler in un'intervista esclusiva: «Molti vorrebbero far retrocedere il femminismo»

Società ✍️ Lukas Keller 🕒 2026-03-13 06:24 🔥 Visualizzazioni: 2

Ritratto di Maria Furtwängler

Quando Maria Furtwängler entra in una stanza, si avverte quel mix di elegante riservatezza e una chiarezza di idee che raramente si trova. L'attrice, medico e una delle donne più note della Germania, in una recente intervista non ha usato mezzi termini. Si è parlato di potere, di vecchi stereotipi di ruolo e di una frase che risuona con forza: «Molti vorrebbero far retrocedere il femminismo».

Una donna che provoca – e lo fa consapevolmente

Il pubblico la conosce come commissario nel "Tatort", come volto della Fondazione MaLisa, che ha fondato con sua figlia, e come una delle poche voci nella televisione tedesca che si impegnano costantemente per la parità di genere. Ma cosa motiva veramente Maria Furtwängler? Nel corso dell'intervista è emerso chiaramente: è la rabbia per la naturalezza con cui le strutture patriarcali vengono continuamente ridefinite. Ha parlato di un movimento opposto, percepibile negli ultimi anni – un "backlash" che tenta di riappropriarsi delle libertà conquistate.

«Il femminismo non è un lusso, ma una strategia di sopravvivenza»

Particolarmente incisivo è stato il momento in cui ha toccato la sua stessa biografia. La dottoressa in medicina, che ha esercitato parallelamente alla carriera di attrice, sa bene di cosa parla quando si tratta di discriminazione strutturale. Ha raccontato di colleghe escluse da posizioni dirigenziali, di ragazze che si lasciano ancora imprigionare in rigidi stereotipi. E poi quella frase, che è suonata come un colpo di tamburo: «Molti vorrebbero far retrocedere il femminismo, perché li mette in discussione.»

  • La sua tesi: La paura di perdere potere attanaglia molti uomini – e anche alcune donne.
  • Il suo strumento: La Fondazione MaLisa, che con studi e progetti punta il dito sulle piaghe sociali.
  • La sua spinta: La convinzione che una società più giusta, alla fine, sia migliore per tutti.

Perché proprio ora? Uno sguardo a Svizzera e Germania

Il dibattito non è limitato alla Germania. Anche in Svizzera assistiamo a discussioni simili: sulla pensione delle donne, sul lavoro di cura, sulla rappresentanza ai vertici aziendali. Maria Furtwängler ha chiarito nell'intervista che percepisce questi fenomeni come europei. Si tratta di un «arretramento culturale» che attraversa tutti gli strati sociali. Per questo è tanto più importante insistere – non con il dito alzato, ma con analisi intelligenti e un pizzico di umorismo. E sì, ha riso quando le è stato chiesto del suo doppio ruolo: «Forse è proprio questa tensione tra mondi diversi a motivarmi».

Si capisce: questa donna non ha paura dei conflitti. Li cerca persino, se serve alla causa. Che sia come attrice davanti alla telecamera o come attivista dietro le quinte – Maria Furtwängler resta una che guarda in faccia la realtà. E che ci ricorda che il femminismo non è una parola alla moda, ma un atteggiamento. Un atteggiamento che vale la pena difendere – soprattutto ora.