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Addio a Enric Reyna, il presidente degli 82 giorni che sognò un Barça orgoglioso

Sport ✍️ Carles Fuster 🕒 2026-03-13 12:54 🔥 Visualizzazioni: 1

Questo venerdì il mondo del barcellonismo ha perso uno dei suoi. Enric Reyna, che fu presidente del FC Barcelona nel periodo di transizione tra le dimissioni di Joan Gaspart e l'arrivo di Joan Laporta, ci ha lasciati all'età di 85 anni. Non era un presidente legato a grandi imprese sportive o a titoli di calcio, ma nella memoria dei tifosi più fedeli occuperà sempre un posto speciale per via di quella difficile transizione e per delle buste che sono diventate leggenda.

Enric Reyna durante la sua presidenza al FC Barcelona

Il presidente degli 82 giorni in mezzo alla tempesta

Era l'anno 2003. Il Barça di Gaspart faceva acqua da tutte le parti e il club aveva bisogno di un timoniere temporaneo per raddrizzare la rotta fino alle elezioni. Ed è qui che entrò in scena Enric Reyna, un promotore immobiliare di Barcellona, socio del club dal 1965, che assunse la presidenza il 12 febbraio di quell'anno. Furono solo 82 giorni, ma intensi. Gli toccò gestire una crisi economica che soffocava l'ente e una squadra di calcio che non combinava nulla di buono. Tuttavia, non furono tutte cattive notizie: durante il suo breve mandato, le sezioni professionistiche conquistarono tre titoli – la Coppa del Re di basket, quella di hockey su pista e la Coppa EHF di pallamano – un fatto che lui ha sempre rivendicato come prova che il club era molto più di uno sport.

Il mistero dei 'plichi di Reyna'

Se c'è una cosa che ha reso Enric Reyna un personaggio quasi da romanzo per i tifosi, sono stati i famosi 'plichi' che depositò nel club poco prima di andarsene. In essi, questo costruttore con fiuto per gli affari lasciò impresso il suo piano per tirare il Barça fuori dal pozzo economico. Il primo plico conteneva una serie di scambi di giocatori pensati per generare una plusvalenza di 50 milioni di euro: nomi come Rochemback, Overmars o Motta erano pedine di scambio per portare Mendieta, Conceicao o José Mari. Il secondo plico includeva relazioni tecniche su alcuni terreni (Can Rigalt) e offerte immobiliari. La giunta entrante di Laporta non ne tenne conto, ma la leggenda dei 'plichi di Reyna' è perdurata come simbolo di un uomo che, nelle sue stesse parole, sognava "un Barça di cui soci, sostenitori, dipendenti, giocatori e dirigenti si sentano orgogliosi per i colori e per come si fanno le cose".

Oltre il Camp Nou: l'eredità di un costruttore di paese

Fuori dal calcio, Enric Reyna era una vera istituzione nel settore dell'edilizia e della promozione immobiliare in Catalogna. Coloro che hanno condiviso con lui progetti professionali lo ricordano alla guida della sua impresa di costruzioni Amrey e per 35 anni come presidente dell'Associazione dei Promotori di Barcellona (APCE), lasciando il segno nello sviluppo urbanistico della città. Ha presieduto Fira de Barcelona e il salone Construmat, e solo pochi mesi fa, al Collegio dell'Architettura Tecnica di Barcellona gli è stato conferito il Premio Speciale alla Carriera Professionale. Un riconoscimento in vita a una carriera dedicata a costruire, letteralmente, il paesaggio che oggi calpestiamo.

Chi lo ha conosciuto sottolinea il suo profilo basso, il suo amore per il Barça e il suo impegno per le istituzioni. Per questo, quando la notizia della sua morte è stata confermata questo venerdì, il cordoglio non è arrivato solo da Can Barça. Dal nemico eterno, il Real Madrid, hanno fatto pervenire un comunicato esprimendo le condoglianze alla famiglia e al barcellonismo, un gesto che in fondo sottolinea il rispetto che Enric Reyna si è guadagnato nel corso della sua vita.

  • 1940: Nasce a Barcellona.
  • 1965: Diventa socio del FC Barcelona.
  • 2000: Entra nella dirigenza di Joan Gaspart.
  • 2003 (febbraio-maggio): Presiede il FC Barcelona per 82 giorni.
  • 2026 (marzo): Muore all'età di 85 anni.

La camera ardente sarà allestita questo sabato nel tanatorio di Les Corts, a due passi dal Spotify Camp Nou, e la cerimonia si terrà domenica nello stesso luogo. Lì ci saranno la gente del quartiere, gli amici dell'edilizia, i dirigenti di altre epoche e i soci comuni che ricordano quel presidente di transizione che, tra un plico e l'altro, voleva solo il meglio per il suo club. Riposi in pace, Enric Reyna.