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Dhurandhar, incasso del secondo giorno: la saga di vendetta di Aditya Dhar resiste tra la faglia a zero visibilità di Delhi e la tensione politica

Spettacolo ✍️ Priya Sharma 🕒 2026-03-21 07:12 🔥 Visualizzazioni: 1

Sai quando il ciclo delle notizie impazzisce completamente? Mentre metà di Delhi cercava le chiavi della macchina in una nebbia a zero visibilità degna di un romanzo di Stephen King – seriamente, l’AQI ha superato quota 400 e l’ondata di gelo ha spinto il meteo a lanciare un’allerta arancione sulla città –, l’altra metà era incollata agli incassi dell’ultima bestia di Aditya Dhar, Dhurandhar. E lasciate che ve lo dica, i numeri del secondo giorno sono esattamente il tipo di dramma che ci si aspetterebbe da un thriller di vendetta.

Locandina e scena del film Dhurandhar

Lasciamo perdere i sussurri educati. Dhurandhar non è qui per farsi amici. Le prime stime per il secondo giorno sono arrivate e, nonostante ieri non si vedesse il Qutub Minar a un isolato di distanza, le presenze nei multisala sono rimaste sorprendentemente solide. Parliamo di un incasso che si mantiene stabile tra i 18 e i 20 crore netti nella zona hindi, con il circuito internazionale – soprattutto in mercati come Canada e Regno Unito – in netta ripresa. Stavo parlando con un amico che gestisce un cinema a Brampton e mi diceva che gli spettacoli serali erano praticamente sold out. La gente sfida il freddo e, onestamente, dopo l’anno che abbiamo avuto, un film d’azione senza esclusione di colpi sembra lo sfogo perfetto.

Ma ecco la parte interessante. Rakesh Roshan, il pioniere del cinema d’azione indiano, è uscito allo scoperto con la sua recensione. Non si è limitato a lodarlo; ha detto che l’audacia con cui Aditya Dhar ha realizzato questo film dovrebbe essere considerata una "minaccia" per la generazione attuale di registi. Un grande complimento, no? È quell’energia pura che sta alimentando la discussione. Non è solo un film; è una dichiarazione. La natura divisiva del genere spy-thriller – che in questo caso viene portata all’estremo – è proprio il motivo per cui la gente fa la fila. Vogliono vedere se il rischio paga. E da dove sto io, sembra proprio che Aditya abbia fatto centro.

Ora, mentre parliamo di atmosfere intense, non era solo la nebbia a creare tensione nella capitale. Dalle stanze del potere filtra la notizia che il Ministero degli Esteri ha convocato l’Alto Commissario del Bangladesh. I disordini che provengono dal nostro vicino orientale tengono tutti con il fiato sospeso e fanno da sfondo pesante a questo weekend. Di solito, quando c’è una mossa diplomatica così importante, ci si aspetterebbe che la città si fermi e che la gente resti incollata ai telegiornali. Ma non è successo. Invece, la gente sembra cercare catarsi nelle sale cinematografiche.

C’è qualcosa da dire su questa fuga. Le prime impressioni dei critici che hanno visto le anteprime dicono che Dhurandhar: The Revenge è un’esperienza elegante e viscerale, esattamente ciò che ci voleva quando il mondo fuori sembra un po’... troppo. Il passaparola è solido, specialmente tra i più giovani che stanno analizzando le sequenze d’azione fotogramma per fotogramma sui social. Non si tratta più solo del weekend d’apertura; si tratta di capire se avrà la forza di resistere all’ondata di gelo e all’intenso ciclo di notizie.

Ecco un rapido sguardo ai motivi per cui gli incassi resistono nonostante il caos:

  • Il fattore Aditya Dhar: Dopo Uri, sapevamo tutti che sapeva fare azione tattica. Dhurandhar dimostra che sa gestire una vendetta cruda ed emotiva senza perdere di vista la trama.
  • Le recensioni entusiastiche: Avere un gigante come Rakesh Roshan che lo definisce una "minaccia" non è solo una citazione; è una miniera d’oro per il marketing. Crea l’aspettativa che si stia per vedere qualcosa che spinge i confini.
  • L’effetto "ondata di gelo": Sinceramente? Con questo freddo glaciale fuori e lo smog che soffoca la città, un multisala riscaldato con un buon impianto audio è il posto migliore dove stare. È cibo per l’anima, ma con tante esplosioni.

Guardando al terzo giorno, la vera prova sarà l’aumento della domenica. Se gli incassi dovessero impennarsi di un altro 30-40%, ci troveremmo di fronte a uno dei migliori debutti dell’anno, a prescindere dal rumore geopolitico o dalle allerte meteo. Per ora, Aditya Dhar può dormire sonni tranquilli. La bestia del box office è stata nutrita, e ha ancora fame.