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Bayern Monaco 4-1 Borussia Mönchengladbach: Luis Díaz Show, Monaco vola a +14

Sport ✍️ John Brewin 🕒 2026-03-07 02:36 🔥 Visualizzazioni: 11

Un altro venerdì sera, un'altra dichiarazione d'intenti firmata Allianz Arena. Se qualcuno pensava che il Bayern Monaco potesse rallentare dopo il successo nel Clasico tedesco, si sbagliava di grosso. La squadra di Vincent Kompany ha sfoderato una prestazione piena di personalità e cinismo spietato, smantellando il Borussia Mönchengladbach con un netto 4-1 e portando il proprio vantaggio in vetta alla classifica della Bundesliga a ben 14 punti.

Partita di Bundesliga all'Allianz Arena

Alla vigilia, il tema del giorno era scontato: niente Harry Kane. Il capocannoniere del campionato è stato tenuto a riposo precauzionale per un affaticamento al polpaccio, pronto per il cruciale impegno di Champions League contro l'Atalanta. Pensate che perdere uno con 30 gol possa essere un problema? Beh, qualcuno si è dimenticato di dirlo a Luis Díaz.

Il colombiano, rivelazione dal suo arrivo in estate, si è preso la scena. Ha letteralmente dominato la partita. Poco dopo la mezz'ora, Leon Goretzka – monumentale a centrocampo – ha pescato con un cross al bacio Díaz, che ha impattato la palla al volo con un tiro pulito e potente, senza lasciare scampo a Moritz Nicolas. Il tipo di gol che ti fa sobbalzare sul divano.

E non era finita. Nel recupero del primo tempo, il Bayern ha colpito il Gladbach in contropiede letale. Nicolas Jackson, partito come centravanti al posto di Kane, ha servito Díaz, che si è trasformato in assistitore con un perfetto taglio orizzontale per l'inserimento di Konrad Laimer. Il terzino austriaco ha insaccato sotto la traversa per il 2-0 proprio allo scadere. Partita. Chiusa.

Nella ripresa, per il Gladbach è stata pura amministrazione della débâcle, e la situazione è peggiorata dopo appena dieci minuti. Jackson, lanciato a rete, è stato steso in area da Rocco Reitz. L'arbitro non ha avuto dubbi: rigore ed espulsione diretta per Reitz. Sul dischetto è andato Jamal Musiala, indemoniato per tutta la serata. Ha spiazzato il portiere e siglato il suo primo gol in campionato stagionale, il 3-0.

Da lì in poi, è stato un monologo. Spazio ai giovani e, a undici minuti dalla fine, un altro giovane, Lennart Karl, ha confezionato l'assist per il meritato gol di Jackson. Il suo cross teso era perfetto, e Jackson ha depositato in rete sul secondo palo.

C'è stato comunque spazio per un pezzetto di storia. All'89esimo, il diciassettenne subentrato Wael Mohya ha ribattuto in rete una respinta, siglando la rete della bandiera. Nel farlo, è diventato il più giovane marcatore nella storia del club. Un misero bicchiere mezzo pieno in una serata storta per i Puledri.

Cosa ci ha insegnato la partita?

  • La profondità di un campione: Kane era assente, ma il Bayern non ha perso un colpo. Díaz (1 gol, 1 assist) e Jackson (1 gol) hanno preso in mano l'attacco, mentre Goretzka e Kimmich hanno dettato legge a centrocampo.
  • Il ritorno di Musiala: Quel rigore è stato il suo primo gol in campionato dal rientro dopo un grave infortunio. È apparso in forma, ha procurato falli ed è stato una costante spina nel fianco. Giustamente premiato come MVP.
  • I problemi del Gladbach: Rimanegono al 12° posto e, sebbene sia una posizione di metà classifica, sono a soli tre punti dalla zona play-out. Devono trovare continuità, e in fretta.
  • Preoccupazione Neuer: L'unica nota stonata per il Bayern è stato il nuovo cambio di Manuel Neuer all'intervallo. Kompany l'ha minimizzata come precauzione, ma con l'Atalanta all'orizzonte, il capitano in forma è fondamentale.

Questo risultato non fa che confermare ciò che tutti in Germania già sospettano. La corsa al titolo in Bundesliga è già archiviata. Con un margine di 14 punti e solo nove partite rimaste, l'unica domanda ora è: quanto presto potrà il Bayern stappare ufficialmente lo spumante per festeggiare il suo 35esimo scudetto? Prossimo impegno per gli uomini di Kompany? La trasferta a Bergamo in Champions League. Ma per una notte, almeno, si sono goduti il loro momento di forza sul fronte domestico.