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La controversia su Andrew Tate si riaccende: il documentario di Louis Theroux svela i retroscena della "manosphere". Come possono i genitori proteggere i propri figli?

Cultura ✍️ 陳浩文 🕒 2026-03-14 06:49 🔥 Visualizzazioni: 2
Andrew Tate, l'influencer controverso

Parlare di Andrew Tate. Forse non tutti sanno subito chi sia, ma se in casa avete figli adolescenti, o se seguite le polemiche online, questo nome lo avrete senz'altro sentito. L'ex campione di kickboxing con doppia cittadinanza britannica e statunitense, negli ultimi anni si è trasformato in un influencer digitale, scalando le classifiche di popolarità grazie alle sue posizioni estremamente maschiliste e misogine, mentre è coinvolto in un processo in Romania per accuse di tratta di esseri umani e stupro. Di recente, il pluripremiato regista britannico di documentari Louis Theroux ha presentato la sua nuova opera, "Inside the Manosphere", puntando i riflettori su questo controverso universo online e riaccendendo il dibattito attorno ad Andrew Tate.

Da una famiglia di scacchi alla fama da influencer controverso

In molti conoscono Andrew Tate solo per le sue uscite provocatorie, ma pochi sanno che proviene da una famiglia di talenti. Suo padre, Emory Tate, era un maestro internazionale di scacchi afroamericano, rinomato per il suo stile tattico aggressivo, e suo nonno, Emory Andrew Tate I, era un militare e appassionato di scacchi. Andrew imparò gli scacchi da bambino proprio dal padre e partecipò anche a tornei, ma alla fine scelse un'altra strada: salire sul ring, vincendo diversi titoli mondiali di kickboxing.

Dopo il ritiro, Andrew ha portato il suo spirito combattivo nel mondo digitale, lanciando un canale YouTube e un podcast, Tate Speech by Andrew Tate, dove con un linguaggio volutamente provocatorio inculca la sua "filosofia del successo" ai giovani maschi: li esorta a "essere il capo" (boss), a "non essere schiavi della società", ma allo stesso tempo diffonde una marea di dichiarazioni denigratorie verso le donne e che glorificano la violenza, come "le donne sono in parte responsabili se vengono stuprate" o "gli uomini devono tenere a bada le loro donne". Sebbene queste dichiarazioni gli siano costate il ban dalle principali piattaforme social, i suoi seguaci (che si autodefiniscono "Tate Army") sono aumentati, diffondendo in modo virale le sue frasi in video clip su TikTok, Instagram e altre piattaforme.

"Clown World": svelare i segreti della manosphere

L'influenza di Andrew Tate è tale che è diventato oggetto di studi. Il libro "Clown World: Four Years Inside Andrew Tate's Manosphere", scritto da una giornalista, documenta in dettaglio cosa ha visto e sentito l'autrice in quattro anni trascorsi all'interno di questa "manosphere", dipingendo un universo sotterraneo fatto di teorie del complotto, idee di estrema destra e sentimenti misogini. Nel libro si racconta come Tate sfrutti abilmente l'insoddisfazione dei giovani per la realtà, presentandosi come un "guru della vita" e poi indirizzandoli verso il suo corso a pagamento "Hustler's University" (ora ribattezzato), monetizzando il tutto.

Il documentario di Louis Theroux: quattro anni dietro le quinte di un giornalista

Louis Theroux è sempre stato abile nell'avvicinarsi a gruppi controversi, dai neonazisti all'industria del porno, la sua telecamera è sempre stata calma e curiosa. Questa volta ha impiegato quattro anni per realizzare "Inside the Manosphere", intervistando non solo i sostenitori di Andrew Tate, ma anche conducendo diverse conversazioni approfondite con lo stesso Tate. Secondo Louis, Tate davanti alla telecamera rimane un "intrattenitore", molto abile nel manipolare la conversazione, presentando le accuse penali come una persecuzione del sistema. In un'intervista, Louis ha ammesso che la cosa più inquietante nel parlare con queste persone non sono le loro idee estreme, ma la loro "sincerità": credono davvero di essere lì per salvare gli uomini.

Dopo la messa in onda del documentario, Louis ha voluto lanciare un avvertimento ai genitori: "I contenuti di Andrew Tate sono predatorî, sono mirati proprio a quei ragazzi insicuri che cercano una direzione nella vita." Ha ricordato ai genitori l'importanza di mantenere un dialogo aperto con i figli, di capire cosa guardano online, invece di limitarsi a proibire. Perché il proibizionismo non fa che rendere questi contenuti più misteriosi e attraenti.

Caso rumeno ancora aperto, libertà limitata

Dietro le quinte delle telecamere, Andrew Tate e suo fratello Tristan Tate sono ancora immersi in un vortice giudiziario. Sono stati arrestati in Romania alla fine del 2022 con le accuse di tratta di esseri umani, associazione a delinquere e stupro. Dopo diversi ricorsi, la loro detenzione è stata trasformata in arresti domiciliari, e successivamente hanno ottenuto il permesso di muoversi liberamente all'interno della Romania, ma il processo non è ancora concluso. Le ultime notizie dicono che l'accusa rumena continua a raccogliere prove e sarà difficile per loro uscirne completamente puliti a breve. Tate continua a proclamarsi innocente sui social, sostenendo di essere una vittima di persecuzione politica, ma è chiaro a tutti che, se le prove dovessero risultare valide, la sua "libertà" sarebbe solo temporanea.

Come dovrebbero comportarsi i genitori?

Il fenomeno Andrew Tate non è solo l'ascesa e il declino di un influencer, ma riflette anche la crisi d'identità dei giovani maschi contemporanei. In un'epoca in cui la mascolinità tradizionale viene messa in discussione e la situazione economica non è rosea, queste "filosofie del successo" semplicistiche e brutali agiscono come una droga, regalando un'euforia passeggera. Per i genitori, questo caso offre ugualmente degli spunti preziosi:

  • Niente finti esperti: Non pensate che, poiché non siete esperti di tecnologia, dobbiate lasciare i figli da soli su Internet. Imparate a usare TikTok, Instagram, per vedere quali contenuti seguono.
  • Dialogo anziché repressione: Se vedete vostro figlio guardare contenuti controversi, spegnere il telefono o il computer non farà che aumentare la sua resistenza. Provate a chiedergli: "Secondo te, cosa c'è di valido in quello che dice? In cosa ti trovi d'accordo?" Cercate di capire il bisogno psicologico che c'è dietro.
  • Offrire modelli alternativi: Se vostro figlio ammira l'immagine di "successo" di Tate, potete presentargli altri modelli maschili positivi, pieni di sostanza e che rispettano gli altri, come atleti, scienziati, imprenditori, per fargli capire che esistono tanti modi diversi di "essere uomo".

La storia di Andrew Tate non è ancora finita, il documentario di Louis Theroux è solo un tassello del puzzle. Ma una cosa è certa: finché ci saranno giovani confusi, questi "cattivi maestri" continueranno a trovare il loro pubblico. Quello che dobbiamo fare non è nascondere la testa sotto la sabbia, ma affrontare la realtà e, insieme alle nuove generazioni, smontare queste teorie distorte.