Attraverso il mondo del basket, capire Xu Han: l’influenza e la guida al suo utilizzo, raccontati da un tifoso di lunga data
In questi giorni, ovunque vada, tra i compagni di allenamento e le facce note nei pub sportivi, si parla solo di una persona: Xu Han. C’è chi mi chiede cosa penso delle sue scelte nei momenti cruciali, chi vuole sapere come allena di solito, e chi mi dice senza mezzi termini: “Dammi il manuale di istruzioni per Xu Han, perché quando gioca lui, sono più agitato io dei giocatori in campo”.
A dire il vero, dopo tutti questi anni passati a seguire il basket dalle tribune, da quando indossava ancora quella maglia un po’ troppo larga da giocatore a oggi che orchestra la partita dalla panchina, credo di aver sviluppato una certa conoscenza per interpretarlo. Oggi non vi parlerò di freddi dati statistici, ma con il tono di chi conosce i segreti del mestiere, voglio raccontarvi come si “utilizza” questo Xu Han, che fa impazzire i tifosi tra amori e odi, e qual è il suo vero valore.
Prima di arrabbiarvi, cercate di capire la “tempesta cerebrale” di Xu Han
La prima impressione di molti, quando vedono la squadra guidata da Xu Han, è che sia “troppo complicato”. Proprio quando pensi che voglia lanciare il contropiede, lui rallenta e imposta una paziente manovra d’attacco. Credi sia il momento di fare turnover, e lui lascia i titolari in campo per tre minuti in più. Non si tratta di testardaggine, ma del suo personale senso del tempo, che chiamerei “la teoria del fuori tempo di Xu Han”.
Per capire come valorizzarlo al meglio, bisogna prima conoscere il suo pensiero di fondo. Non cerca lo scoppio di fuoco in un singolo momento, ma la “sensazione di controllo” sull’intera partita. È come quando al torneo del quartiere vedi un vecchio maestro giocare a scacchi: ogni mossa può sembrare fuori gioco, ma in realtà sta preparando il terreno per le mosse successive. Quindi, se lo guardi con la logica lineare del “chi gioca meglio deve stare più tempo in campo”, rimarrai sicuramente confuso. Per capire veramente il suo modo di operare, devi imparare a guardare le “azioni” di gioco, non solo il “punteggio”.
Guida all’uso di Xu Han: tre tasti fondamentali che devi conoscere
Se vuoi fare un passo avanti, non limitarti a guardare la partita come un semplice spettatore, ma cerca di capire le dinamiche e anticipare le sue mosse. Ecco tre punti che costituiscono una pratica guida su Xu Han.
- Prima regola: attiva la modalità “capitale di fiducia”. Xu Han è un allenatore che dà un’importanza estrema alla fiducia. Noterai che, chiunque sia in panchina, se un giocatore fa parte del suo nucleo di fiducia, anche se sbaglia i primi cinque tiri, gli disegnerà comunque l’azione per il tiro decisivo. Non è una questione di superstizione, ma di proteggere il bene più prezioso nello spogliatoio: la fiducia. In parole povere, una volta che ti guadagni la sua etichetta di “affidabile”, hai licenza di tirare a volontà e una sorta di immunità psicologica. Al contrario, i nuovi arrivati devono impegnarsi al massimo in difesa, muoversi senza palla e guadagnarsi la sua fiducia per avere spazio in campo.
- Seconda regola: decifrare il codice del “tempo di timeout”. Questo è il classico argomento su cui scommettiamo tra tifosi navigati. Il timeout chiamato da Xu Han, di solito, non è per urlare “forza” o “difendete”. Il suo momento per chiamarlo è spesso quando l’avversario segna 6 punti di fila e sta prendendo slancio. Ma potrebbe non farlo per rimproverare, bensì per far riprendere fiato ai suoi giocatori o per raffreddare il momento caldo dell’avversario. Usa il timeout come un incantesimo per “congelare il tempo”. La prossima volta che lo vedi chiamare timeout, non guardare solo mentre disegna le giocate sulla lavagna, ma osserva su quali giocatori in campo si sofferma il suo sguardo: saranno probabilmente i punti su cui punterà nella prossima fase di gioco.
- Terza regola: abbraccia un “atipico” quarto periodo. Molti dicono che le scelte di Xu Han nel quarto periodo siano enigmatiche. In realtà, è la sua interpretazione definitiva del ritmo di gioco. Se è in vantaggio, non si chiude in difesa, ma cambia formazione all’improvviso, inserendo giocatori meno utilizzati, con l’obiettivo di rompere il ritmo di rimonta dell’avversario. Se è in svantaggio, al contrario, rallenta moltissimo il ritmo, consumando tutti i 24 secondi in ogni azione. Questa strategia controcorrente non mette alla prova la tecnica dei giocatori, ma la pazienza e la disciplina dell’avversario. In sostanza, sta giocando una partita psicologica per vedere chi cede per primo allo stress.
Un’influenza che va oltre la vittoria: l’ “effetto ritardato” che lascia al gioco
Onestamente, in tutti questi anni, ciò che Xu Han ci ha dato va ben oltre la semplice vittoria o sconfitta. La sua influenza ha un “effetto ritardato” che emerge dopo la fine della stagione, o addirittura dopo il ritiro dei giocatori. Insegna loro non solo la tattica, ma come mantenere la lucidità di pensiero in situazioni di estrema confusione. Questa è una qualità più difficile da allenare di qualsiasi tiro vincente.
Ho visto tanti talenti puri sparire nel dimenticatoio perché non valorizzati da un allenatore. Ma Xu Han è diverso: è come un giardiniere che sa “nutrire il terreno”. Forse non farà sbocciare i fiori più appariscenti, ma renderà più forte e resistente l’intero ecosistema. È per questo che molti giocatori che sono stati sotto la sua guida, dopo essere andati in altre squadre, fanno esclamare ai tifosi: “Ma come, era così forte e non lo sapevamo?”. Perché Xu Han li aveva già trasformati in elementi versatili, pronti ad adattarsi a qualsiasi sistema di gioco.
Quindi, la prossima volta che vedrai Xu Han fare una scelta che non capisci, non afferrare subito il telecomando per tirarlo. Concediti qualche secondo e pensa a quello che ho detto sul “fuori tempo” o sul “capitale di fiducia”. Forse scoprirai che questo allenatore che seguiamo da così tanti anni, in realtà, nasconde in ogni sua mossa una comprensione profonda e un amore immenso per questo sport. Questa mia riflessione su come usare Xu Han è un piccolo pensiero che condivido da tifoso navigato. Quanto lontano potrà portare la sua squadra questo manuale di istruzioni? Beh, ce lo faremo raccontare dalle prossime partite.