Home > Intrattenimento > Articolo

Timothée Chalamet: La polemica sull'opera, il suo nuovo film 'Marty Supreme' e l'eredità di 'Dune'

Intrattenimento ✍️ Sofía Ramírez 🕒 2026-03-06 23:51 🔥 Visualizzazioni: 1
Timothée Chalamet a un recente evento

Ecco che il ragazzino Timothée Chalamet fa parlare di sé un'altra volta. Ma questa volta non è per il suo look alla premiere o per essere stato paparazzato con Kylie Jenner, bensì per un commento fatto in un'intervista che, a dire il vero, ha sollevato un bel polverone. Pare che l'attore abbia detto che l'opera e il balletto, sebbene tecnicamente meravigliosi, a volte gli sembrano freddi, come se gli artisti fossero così assorbiti dalla tecnica da dimenticarsi di trasmettere l'emozione. E, beh, ovviamente questo non è piaciuto per niente agli addetti ai lavori di quel mondo.

Cosa ha detto esattamente sull'opera?

Nella chiacchierata, il protagonista di Dune ha lasciato cadere la frase che lui preferisce il cinema perché lì "l'emozione è il motore di tutto", mentre nell'opera "è tutto così milimetrico che alla fine si perde l'umanità del momento". Quasi immediatamente, dal mondo della lirica gli hanno risposto, ma con eleganza. Gli hanno ricordato che, in fin dei conti, l'emozione è l'anima dell'opera e che, se fa un giro al Teatro alla Scala o in qualsiasi altro teatro, scoprirà che il sudore e le lacrime sono reali quanto in qualsiasi film. Lo hanno persino invitato a visitare il backstage per vedere lo sforzo umano dietro ogni rappresentazione. Sui social, il pubblico si è diviso: c'è chi lo dà per presuntuoso, chi dice che è stato semplicemente sincero.

Marty Supreme, la sua nuova scommessa

Ma comunque, mentre alcuni lo criticano, altri stanno già contando i giorni per vederlo sul grande schermo. Il suo prossimo progetto si intitola Marty Supreme, e qui si cala nei panni di Marty Reisman, una leggenda del tennistavolo degli anni '50. Dicono quelli che ne sanno qualcosa che Timothée si trasforma totalmente per questo ruolo, che è un personaggio estremamente eccentrico e carismatico, e c'è già chi scommette che questa potrebbe essere la sua prima candidatura all'Oscar. Le prime foto rubate sul set lo mostrano con un look retrò che, come prevedibile, ha già fatto impazzire i suoi fan.

Dune: l'arte e l'anima

Parlando dei suoi lavori passati, poco tempo fa è uscito un libro intitolato The Art and Soul of Dune, che è un dietro le quinte molto completo della saga. Lì, lo stesso Chalamet racconta che Dune gli ha cambiato il modo di vedere il cinema. Parla di come Denis Villeneuve sia riuscito a costruire un mondo dove emozione e azione vanno a braccetto... proprio quello che lui dice di non trovare nell'opera, cosa che a più di uno ha strappato un sorriso ironico. Nel libro vengono descritte dettagliatamente le ore di addestramento nel deserto e il bel legame che ha stretto con i colleghi, qualcosa che, secondo le sue stesse parole, ha trovato su Arrakis.

I numeri che certificano il fenomeno

E per farla breve, i numeri dell'attore sono pazzeschi. È uno dei pochi della sua generazione capace di unire la critica e il pubblico. Per darvi un'idea, ecco un rapido riassunto di ciò che ha ottenuto:

  • Dune - Parte due – ha sbancato il botteghino con oltre 700 milioni di dollari in tutto il mondo.
  • Wonka – un successo natalizio che nessuno si aspettava e che ha fruttato un bel po' di soldi agli studios.
  • Chiamami col tuo nome – il gioiellino indie che l'ha messo sulla mappa e gli è valso la prima nomination all'Oscar.
  • Social media – 24 milioni di follower su Instagram che non si perdono una sola delle sue mosse.

Il sogno di un sequel di Piccole Donne

E per concludere, i fan non perdono la speranza di rivederlo nei panni di Laurie. Pare che online stia circolando l'idea di un sequel di Piccole Donne, quello di Greta Gerwig. Alcuni gli hanno persino dato un titolo: Good Wives... Being a Sequel to 'Little Women'. E anche se per ora è solo un sogno, la chimica che ha avuto con Saoirse Ronan nel primo film fa sì che tutti ne chiedano a gran voce un altro. Chissà se un giorno la Sony si farà coraggio, ma nel frattempo, gli edit su TikTok e gli argomenti di tendenza non smettono di chiederlo.

Insomma, il buon Timmy trova sempre il modo di far parlare di sé, che sia per una polemica, per un ruolo che promette bene o per i sogni dei suoi follower. Alla fine, che lo ami o lo odi, 'sto ragazzo non passa certo inosservato.