"I Testamenti: Le Figlie di Gilead" arriva il trailer da brividi e la data di uscita
Ebbene sì, fan di Il Racconto dell'Ancella, potete preparare il cuore (e il divano) perché l'attesa sta finalmente per finire. La serie che adatta il libro di Margaret Atwood ci ha sempre lasciato con quel desiderio di "ancora" e, dopo anni di speculazioni, il seguito diretto è finalmente diventato realtà. Sto parlando di I Testamenti: Le Figlie di Gilead, la nuova produzione che promette di espandere (e far esplodere) l'universo distopico che abbiamo imparato a temere e amare.
Il primo trailer è appena uscito su internet e, a quanto pare, la produzione non scherza affatto. La trama è ambientata quindici anni dopo gli eventi della serie originale, in un momento in cui il regime totalitario di Gilead è ancora in piedi, ma comincia a mostrare crepe al suo interno. Il colpo di scena? La storia è raccontata dal punto di vista di tre donne in situazioni completamente opposte: Agnes, una giovane cresciuta per diventare la moglie di un Comandante; Daisy, una ragazza che vive in Canada e non immagina nemmeno il suo passato; e la nostra già nota e inquietante Zia Lydia, che ora ha i suoi piani per il futuro.
Cosa rivela il trailer?
Chi ha già letto il libro (vincitore del Booker Prize, vale la pena ricordarlo) sa che la Atwood ha consegnato una narrazione agile e piena di colpi di scena. Il trailer di I Testamenti: Le Figlie di Gilead mostra che l'adattamento seguirà la stessa strada. Si intravedono scene di pura tensione, con atmosfere da cospirazione, oltre a scorci di come la resistenza femminile cominci a prendere forma all'interno delle stesse strutture di potere. La fotografia mantiene quel tono cupo e opprimente che è il marchio di fabbrica, ma con un tocco di spiragli di luce — forse un segno che qualcosa di grosso sta per cambiare.
Ann Dowd è tornata nei panni di Zia Lydia, e l'atteggiamento del personaggio nel trailer è semplicemente esplosivo: sembra giocare su due tavoli, o forse ha definitivamente cambiato bandiera. La domanda che tutti si fanno: aiuterà a far crollare il sistema che lei stessa ha contribuito a costruire? Non resta che guardare per scoprirlo.
Cast stellare e novità
Oltre al confermato ritorno di Ann Dowd, la serie porta nuove facce di peso. Chase Infiniti e Lucy Halliday interpretano rispettivamente Agnes e Daisy, e la chimica tra le due già mostrata nel trailer promette scene elettrizzanti. C'è spazio anche per vecchie conoscenze: secondo le voci (e chi se ne intende di riprese), alcuni personaggi del passato potrebbero fare apparizioni speciali. Ma, occhio, preparatevi: non tutti usciranno vivi da questa storia.
Perché I Testamenti: Le Figlie di Gilead è già la serie più attesa dell'anno?
Elenchiamo i motivi che rendono questo sequel un appuntamento imperdibile:
- La benedizione di Margaret Atwood: l'autrice ha partecipato attivamente all'adattamento, garantendo che l'essenza del libro fosse mantenuta — e badate che il libro è ancora più intenso della serie originale.
- Universo espanso: conosceremo altri angoli di Gilead e persino l'estero, mostrando come il mondo reagisce al regime. Preparate gli occhi per scenari mozzafiato.
- Voci femminili in primo piano: tre narratrici, tre punti di vista, tre lotte diverse. La serie promette di dare voce a chi è sempre stato messo a tacere.
- Produzione cinematografica: con la stessa squadra dietro Il Racconto dell'Ancella, la qualità visiva e narrativa è assicurata. Il trailer mostra già scene da togliere il fiato.
E la notizia migliore? La première ha già una data! I Testamenti: Le Figlie di Gilead arriverà in streaming a livello internazionale verso metà del 2024. In Italia, la serie dovrebbe sbarcare sulla piattaforma Disney+ (con Star), continuando la tradizione di portarci il meglio dell'universo Hulu. Quindi, potete già iniziare a organizzare il programma per la maratona e chiamare le amiche per le teorie del complotto.
In fin dei conti, questa è una di quelle serie che sappiamo ci farà soffrire, ci farà riflettere, ma scalderà anche il cuore nel vedere che, anche nei luoghi più oscuri, la resistenza trova sempre un modo per germogliare. Ora non resta che resistere all'ansia fino al grande giorno.