Lars Boje Mathiesen: Perché ora si presenta da solo nella tempesta
Non è la prima volta che Lars Boje Mathiesen lascia le persone a bocca aperta. L'ex esponente di spicco di Nye Borgerlige, oggi deputato indipendente al Parlamento danese (Folketing), ha appena lanciato una proposta che fa discutere sia lo schieramento di sinistra che quello di destra. Mentre i partiti si preparano per la prossima sessione parlamentare, lui sceglie di seguire la sua strada – e lo fa con quella chiarezza che è diventata il suo marchio di fabbrica.
Dal cuore del partito all'indipendente: cosa spinge Lars Boje?
Per molti elettori, Lars Boje Mathiesen è ancora l'uomo che, insieme a Pernille Vermund, ha dato vita a una rinascita della destra. Ma dopo la rottura con Nye Borgerlige, è rimasto solo in tribuna. Ciononostante, è riuscito a rimanere rilevante. La scorsa settimana era di nuovo sotto i riflettori quando ha proposto un inasprimento significativo della politica sull'immigrazione, che ha fatto storcere il naso persino ad alcuni membri dei Danmarksdemokraterne. "Sarò anche solo, ma dico quello che molti pensano," ha dichiarato nel suo ultimo discorso in aula.
Lars Boje o Lars Bojer? Uno scambio di persona che fa scalpore
Tuttavia, non è solo la politica a renderlo noto. Sui social media viene spesso confuso con il noto fisico e professore Lars Bojer Madsen. Quest'ultimo, ricercatore in fisica quantistica al DTU, non ha nulla a che fare con Christiansborg (la sede del parlamento). Eppure, il professore riceve regolarmente email arrabbiate da elettori in disaccordo con le opinioni di Boje Mathiesen. "È probabilmente la cosa più vicina a un'influenza politica che io abbia mai avuto," ha scherzato recentemente Lars Bojer Madsen in un'intervista, dopo aver ricevuto l'ennesima comunicazione fuori luogo. Questa confusione è ormai diventata un elemento fisso nella narrazione che riguarda entrambi.
Tre punti fermi su cui non transige
Che si sia d'accordo o meno, Lars Boje Mathiesen è irremovibile su pochi ma chiari principi. Ecco le tre aree su cui torna costantemente nei suoi interventi:
- Politica sull'immigrazione restrittiva: Ritiene che la Danimarca debba avere la legislazione più severa nei Paesi nordici e che la cooperazione UE in questo settore debba essere notevolmente limitata.
- Meno burocrazia: Lars Boje ha più volte definito la pubblica amministrazione "un cuscino" e vuole tagliare almeno il 20 per cento dei livelli amministrativi.
- Responsabilità individuale: Secondo lui, i cittadini devono avere più libertà, ma anche assumersi una parte maggiore del rischio – specialmente nei settori della sanità e dei servizi sociali.
E ora, Lars Boje?
La domanda è: rimarrà un indipendente o ha intenzione di riunire una nuova squadra? Sono circolate voci su possibili alleanze con Inger Støjberg o addirittura su un ritorno nella politica locale. Lui, intanto, tiene le carte coperte. Ma quando l'ho incontrato l'altro giorno nell'aula del Parlamento, non c'erano dubbi sulla sua passione: "Sono qui per fare la differenza, non per vincere gare di popolarità. Se i danesi vogliono qualcuno che balli al ritmo di tutti, devono cercarsi qualcun altro."
Con questo atteggiamento, non c'è dubbio che Lars Boje Mathiesen – a prescindere da come si scriva il suo cognome – continuerà a dare materia di discussione. E finché continuerà a intromettersi, noi continueremo a parlare di lui.