Assegno energetico 2026: date di invio, importi e guida completa all'uso
Allora, siamo tutti in attesa dell'assegno energetico? Niente panico, vi spiego tutto io. Nel quartiere, non fanno che chiedermi: "Paolo, quand'è che arriva quest'anno?", "Ci ho diritto?", "Quanto mi spetta?". Allora mettetevi comodi, vi faccio un riassunto completo, come se fossimo al bar sotto casa.
Il giorno fatidico: 1° aprile, e non è uno scherzo
I primi assegni inizieranno ad arrivare nelle cassette delle lettere a partire dal 1° aprile. Come al solito, l'invio avviene a ondate, quindi se non ricevete nulla il primo giorno, non preoccupatevi, controllate nei giorni successivi. Il postino passa, e con lui arriva un piccolo aiuto gradito per pagare le bollette di luce, gas o persino acquistare combustibile per riscaldamento. L'anno scorso è stato lo stesso, e in molti sono rimasti sorpresi di vederlo arrivare così presto.
Il numero chiave: il vostro reddito di riferimento
Per sapere se fate parte dei fortunati, basta dare un'occhiata alla vostra dichiarazione dei redditi. Il famoso RFR (reddito fiscale di riferimento) è l'unico parametro che conta. Se non supera una certa soglia (che dipende dalla composizione del vostro nucleo familiare), allora l'assegno spetta a voi. È lo stesso RFR a determinare l'importo esatto. Una vera e propria chiave d'accesso, come dico sempre. Se volete una stima, guardate la vostra ultima dichiarazione, è scritto in chiaro.
Fino a 277 €: importi in aumento
Quest'anno il tetto massimo è stato rivisto al rialzo: potete ricevere fino a 277 euro. Ovviamente non tutti avranno il massimo. La forbice va da 48 € per i nuclei familiari leggermente più abbienti fino a 277 € per chi ne ha più bisogno. Con il caro-bollette, è una boccata d'ossigeno, credetemi. Un amico l'altro giorno mi ha detto: "200 euro in più, pagano quasi due mesi di luce". Quindi sì, è un aiuto concreto.
Come usare questo assegno? La guida passo dopo passo
La cosa più importante è sapere come utilizzarlo una volta che lo avete in mano. Ecco una piccola lista delle possibilità, per non perdervi nulla:
- Pagare le bollette energetiche: luce, gas, teleriscaldamento... Spedite semplicemente l'assegno al vostro fornitore insieme alla bolletta, o presentatelo in filiale. Alcuni permettono addirittura di farlo online inserendo il numero dell'assegno.
- Acquistare combustibile: gasolio per riscaldamento, legna, pellet... Se avete una cisterna o una stufa, potete utilizzarlo presso i fornitori autorizzati. Ricordatevi di chiedere se lo accettano prima di ordinare.
- Finanziare lavori di riqualificazione energetica: isolamento, sostituzione dell'impianto di riscaldamento, sistemi di regolazione... A patto di rivolgersi a un'artigiano certificato (ad esempio con le qualifiche previste per accedere alle detrazioni fiscali italiane). È un buon modo per migliorare la vostra casa risparmiando a lungo termine.
- Utilizzo in condominio: potete usarlo anche per pagare le spese energetiche condominiali se vivete in un edificio collettivo.
E soprattutto, non perdetelo! Non viene rilasciato alcun duplicato. In caso di smarrimento, potete segnalarlo, ma la sostituzione non è automatica. È successo a un mio vicino l'anno scorso, ha dovuto tribolare per ottenerne uno nuovo. Quindi conservatelo con cura appena lo ricevete.
Cosa ne pensano quelli che lo hanno già ricevuto
Chiacchierando con gli abituali del mercato, il parere è unanime: è un aiuto prezioso. "Arriva sempre al momento giusto", mi confidava una signora la settimana scorsa. "L'anno scorso ho potuto pagare la bolletta del gas invernale senza tirare la cinghia". Certo, qualcuno pensa che l'importo potrebbe essere più alto, ma nel complesso il riscontro è positivo. Il vero vantaggio è la semplicità: niente pratiche da avviare, niente documenti da inviare, arriva da solo se si ha diritto.
Attenzione alla data di scadenza
L'assegno energetico è valido fino al 31 marzo dell'anno successivo. Quello che riceverete ad aprile 2026 dovrà quindi essere utilizzato entro il 31 marzo 2027. Segnatevelo sul frigorifero o sul telefono, perché dopo quella data scadrà. E sarebbe davvero un peccato lasciarlo in un cassetto. Ricordo un tizio che aveva dimenticato il suo, è venuto a trovarmi tutto mortificato: "Paolo, ho perso 200 euro". Quindi fate come me: appena lo ricevete, usatelo o mettetelo in bella vista.
Ecco, ora sapete tutto. Se avete qualche dubbio sulla vostra idoneità, guardate la vostra dichiarazione dei redditi, il RFR non mente mai. E soprattutto, tenete d'occhio la cassetta della posta a inizio aprile, il postino sta per passare. Nel frattempo, abbiate cura di voi e del vostro budget energetico.