BSE Sensex: Crollo storico e forte rimbalzo – Cosa è successo alla Borsa di Mumbai?
Cari lettori, da Dubai a Mumbai, è chiaro che i mercati finanziari stanno vivendo all'insegna del "incubo e sogno" in questi giorni. Chi ha visto cosa è successo alla Borsa di Mumbai ieri e oggi, direbbe che è un film indiano d'azione: un crollo violento, panico, e poi un rapido recupero grazie a una dichiarazione politica dall'altra parte del mondo. La seduta di ieri è stata durissima per l'indice BSE Sensex, al punto che molti investitori qui nel Golfo con portafogli nei mercati emergenti hanno sentito lo shock.
Lunedì nero: Perché l'indice è crollato di 1352 punti?
La seduta di ieri è stata un disastro per gli investitori. L'indice non si è limitato a un lieve calo, no, è crollato di oltre 1352 punti attestandosi a 77.566 punti, dopo aver toccato un minimo di 76.424 punti durante le contrattazioni. Non vedevamo una scena del genere da un po', e la ragione principale era chiara: il petrolio. Con l'espandersi delle tensioni in Medio Oriente e i timori per le forniture, il Brent è balzato a livelli record, e questa cosa colpisce sempre l'economia indiana come un missile perché sono grandi importatori di petrolio. La paura ha preso il sopravvento su tutti, e l'indice di volatilità (VIX) è balzato al livello più alto degli ultimi 21 mesi. Perfino i titoli difensivi arretravano, grandi aziende come Tata Motors e Maruti Suzuki erano in cima alla lista dei perdenti, e la sensazione generale era che il mercato stesse scendendo senza nulla che potesse fermarlo.
Petrolio sotto i 100 dollari... e il Sensex reagisce
Ma ieri sono arrivate notizie da Washington che hanno cambiato le carte in tavola. Le dichiarazioni del presidente Trump, secondo cui la guerra in Iran potrebbe essere "sul punto di finire", sono state come un balsamo. Il petrolio è sceso di oltre 6 dollari al barile, scendendo immediatamente sotto la soglia dei 100 dollari. Questo forte calo del petrolio è stato un raggio di speranza per il mercato di Mumbai. Stamattina, martedì, lo scenario era completamente diverso. Il BSE Sensex ha aperto in rialzo di oltre 800 punti nei primi minuti, e la forza d'acquisto è tornata prepotentemente. Questo recupero non è stato un caso, è un vero e proprio "rimbalzo di sollievo", soprattutto considerando che gli investitori esteri ieri vendevano con forza, ma gli investitori locali sono entrati acquistando per quasi 76 miliardi di rupie, e questo ci ricorda che il mercato non muore.
Dove vanno i tuoi soldi in queste fluttuazioni?
In una seduta come quella di oggi, mi chiedo sempre: è meglio seguire i singoli titoli o entrare in un paniere più ampio? Soprattutto con le violente oscillazioni che vediamo, molti dei miei conoscenti qui negli Emirati preferiscono non rischiare comprando un singolo titolo. Questo è esattamente il momento in cui si cercano gli ETF sugli indici. Ad esempio, HDFC BSE Sensex Index Fund o SBI BSE Sensex Index Fund sono un modo intelligente per scommettere sulla ripresa dell'intero mercato, senza logorarsi i nervi con un titolo che crolla da solo.
Chi vuole allargare un po' lo sguardo e prendere le aziende emergenti dopo quelle grandi, troverà sicuramente la sua strada nel Nippon India BSE Sensex Next 30 Index Fund. Questo fondo si concentra sulle trenta aziende immediatamente successive alle grandi, che spesso hanno una crescita più rapida. E ovviamente, con una piattaforma come Zerodha BSE SENSEX Index Fund, investire in questi fondi è diventato più facile che programmare il telefono, specialmente per la generazione più giovane che cerca costi contenuti.
Uno sguardo ai vincenti: Chi ha beneficiato del calo del petrolio?
Oggi, con il calo dei prezzi del petrolio, alcuni settori specifici sono letteralmente volati dalla gioia. Bisogna focalizzarsi su questo punto perché si ripete ogni volta:
- Compaqnie aeree: IndiGo è balzata di oltre il 3%, perché il carburante per aerei rappresenta il loro costo maggiore. Ogni volta che il petrolio scende, i loro profitti aumentano.
- Aziende di vernici: Asian Paints è aumentata del 2,5%. Perché? Perché le materie prime per le vernici sono legate al petrolio, qualsiasi calo del barile migliora i loro margini di profitto.
- Banche: HDFC Bank e ICICI Bank sono salite di circa l'1% dopo aver chiuso la scorsa settimana in perdita; sono sempre il carburante della salita nelle sedute di recupero.
Per fortuna oggi il mercato ha recuperato gran parte della sua dignità, e la capitalizzazione di mercato delle società quotate al BSE è aumentata di oltre 4,71 lakh crore di rupie nella prima ora di scambi. Gli indici sono ancora vivi, e domani sarà un altro giorno. La cosa più importante di tutte, comunque, non dimenticare la regola di Warren Buffett: "Non perdere soldi"... e preservali.