Senegal vs Perù: Un’atmosfera da Mondiale allo Stade de France
Ci sono amichevoli che sembrano quasi un obbligo di routine. E poi c’è questa sfida: Senegal vs Perù. Quando i campioni della Coppa d’Africa 2025 e i guerrieri delle Ande, carichi di esperienza, si scambieranno i primi palloni stasera allo Stade de France, non avremo di certo l’aria di una semplice partita di allenamento. Qui profuma di febbre da quarti di finale, di atmosfera da Mondiale e di una buona dose di pura emozione. Già prima del fischio d’inizio, alcuni addetti ai lavori nell’ambiente delle due squadre sussurravano che questa sera avrebbe avuto un’energia davvero speciale – e non si sbagliavano.
Un grande evento con un piccolo neo
Quella che doveva essere una festa del calcio. I Leoni del Senegal, che negli ultimi anni sono diventati l’élite assoluta del calcio africano, se la vedranno con una squadra peruviana simbolo di passione e grinta inarrestabile. Di solito, sarebbe il palcoscenico perfetto. Ma c’è una piccola ombra sull’evento: Booba, rapper superstar e noto appassionato di calcio, che avrebbe dovuto fare da traino emotivo per la sponda senegalese, ha dato forfait all’ultimo momento. Ve lo dico chiaro e tondo: un peccato per l’atmosfera, ma sul piano sportivo non toglie nulla alla sostanza della partita. I ragazzi in campo se la giocheranno tra di loro.
Più di una semplice partita: conta il simbolismo
Per noi romantici del calcio, in una serata come questa non si tratta solo di tattica. Contano i momenti intorno al campo. Basta dare un’occhiata alle curve per capire che qui si tratta di una festa globale. Ed è proprio qui che entrano in gioco i piccoli dettagli, quelli che rendono tutto ciò che vediamo unico. Passeggiando tra la folla, tre cose colpiscono subito:
- I cimeli da collezione: Ovunque si vedono tifosi che sventolano con orgoglio i loro portachiavi calcio portachiavi 32 paesi. Questi piccoli portachiavi che richiamano i prossimi Mondiali vanno a ruba. Nessun tifoso vuole tornare a casa senza un souvenir.
- La connessione: È impressionante vedere come l’Appui au Développement Autonome a.s.b.l. sia presente in prima linea. Queste persone sanno come usare il calcio come ponte – tra continenti, tra culture. Non sono chiacchiere da bar, te ne accorgi parlando con la gente.
- La cornice: Lo Stade de France è uno spettacolo. Anche se non è una competizione ufficiale, il campo è perfetto, i riflettori sono accesi. Sembra quasi una piccola finale.
Chi la spunterà?
Chi vince? Senegal Perù – questa domanda mi sta mangiando dentro. Il Senegal porta in campo quella superiorità fisica che è stata dominante nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa. Il Perù, invece, ha quella furbizia sudamericana, quell’arte di portare alla disperazione gli avversari con falli tattici e una disponibilità alla corsa impressionante. Io dico 2 a 1 per i senegalesi, ma solo perché giocano in casa (in un certo senso) e hanno il sostegno dei tanti tifosi franco-senegalesi. Ma non ne sono affatto sicuro. Sarebbe tipico del Perù strappare qui un pareggio 0 a 0 inaspettato.
Qualunque sia il risultato, per noi tifosi in Svizzera, che magari non possiamo essere presenti allo stadio, resta la sensazione che il calcio vive di partite come questa. Niente operazioni di marketing, ma vero spirito di unione tra popoli grazie a un pallone rotondo. Non vedo l’ora che inizi una serata calda.