Hung Jung-hung, alla vigilia dei suoi 63 anni, commuove il web con una vecchia foto del padre scomparso: un viaggio tra i classici della musica taiwanese che hanno segnato un'epoca
In questi giorni, uno degli argomenti più caldi nel mondo dello spettacolo è senza dubbio la situazione coniugale del Re della musica taiwanese, Hung Jung-hung. Tutti si chiedono cosa stia succedendo all'eterno principe della canzone. Ma il nostro Ah-Hung, forte della sua esperienza, alla vigilia del suo 63esimo compleanno ha scelto il modo più "Hung Jung-hung" per riportare l'attenzione di tutti sulla sua più grande passione, la musica, e sulla famiglia che è per lui un legame indissolubile.
Ieri (16 marzo), Hung Jung-hun ha pubblicato a sorpresa sui social una foto in bianco e nero che lo ritrae con il compianto padre, Hung I-feng. Nello sguardo di entrambi, anche il meno attento poteva cogliere un mondo di emozioni. Poche righe di commento, come un sussurro al padre, o forse un messaggio a se stesso. Il post ha immediatamente toccato le corde del cuore dei fan storici, che hanno inondato la pagina di messaggi di sostegno: "Fratello Ah-Hung, qualunque cosa accada, noi ti saremo sempre vicini!", "Vedere questa foto mi ha riportato all'infanza, quando mio papà metteva i tuoi dischi. Le tue canzoni ci hanno davvero accompagnato per tanti anni."
È vero, parlare di Hung Jung-hung significa parlare di molto più di un semplice cantante; è un ricordo collettivo per intere generazioni di taiwanesi. Da "Un piccolo ombrello" a "Pioggia d'amore", la sua voce ha una dolcezza capace di commuovere l'anima. E per i fan di lunga data, tra i suoi tesori musicali c'è un album imperdibile: "Hung Jung-hung Album Taiyu 6 - Il mio pensiero va solo a te / I pensieri di Ah-Hung". All'epoca della sua uscita, l'album colpì nel segno per la capacità di cantare l'amarezza della delusione amorosa in modo così profondo, offrendo uno sfogo a chiunque si sentisse perso nella notte. Ancora oggi, al karaoke, basta l'intro di "Il mio pensiero va solo a te" per scatenare un coro generale. Questa è la potenza di un grande classico.
Se "Il mio pensiero va solo a te" rappresenta l'amore inciso nel cuore, "Hung Jung-hung - Melodia della Terra Natale vol. 2" è la sua dichiarazione d'amore più profonda a quest'isola. Ogni canzone dell'album è come un dipinto di Taiwan realizzato con le note musicali, un filo che lega i cuori di chi vive lontano da casa. Ricordo una volta in taxi, l'autista ascoltava questo album e mi disse: "Ascoltando le melodie della terra natale di Hung Jung-hung, senti veramente il sapore di casa." È un'emozione che il tempo non potrà mai scolorire.
Certo, artista camaleontico qual è, gli orizzonti di Hung Jung-hung non si sono mai limitati alla sola musica taiwanese. Già decenni fa, sperimentò con coraggio cover di celebri canzoni giapponesi, raccolte in "Hung Jung-hung - Selezione di Canzoni Giapponesi Vol. 10". Un album che dimostra come il suo talento vocale non abbia confini, capace di interpretare sia i melismi dell'enka che le melodie pop, creando uno stile "alla Hung" inconfondibile. Non sorprende che all'epoca spopolò, conquistando anche i giovani che non ascoltavano musica taiwanese, facendoli innamorare di melodie straniere attraverso la sua voce.
Ripercorrendo questi classici e riflettendo sul suo stato d'animo attuale, è facile capire perché alla vigilia del suo compleanno abbia scelto di condividere proprio quella foto con il padre. Il Maestro Hung I-feng era un tesoro nazionale della scena musicale taiwanese, nonché il mentore e compagno più importante nella carriera di Hung Jung-hung. Le generazioni più anziane dicono che nella voce di Hung Jung-hung si sente l'ombra del padre, ma anche un'anima unica e inconfondibile. Questa eredità è una responsabilità da cui non può, e non vuole, sottrarsi. Un peso dolcissimo.
63 anni: per molti è l'età della pensione e dei nipotini, ma per Hung Jung-hung potrebbe essere un nuovo inizio. Oltre ai pettegolezzi, ai fan importa solo che lui stia bene, e che possa continuare ad accompagnarci con la sua voce gentile per i prossimi dieci, cento anni. Facciamo tutti insieme gli auguri di buon compleanno al nostro Ah-Hung, sperando che continui a scrivere con la musica altre pagine della nostra storia comune.
I grandi classici di Hung Jung-hung che abbiamo cantato tutti
- "Un piccolo ombrello": il romanticismo sotto l'ombrello, colonna sonora degli appuntamenti di tre generazioni.
- "Il mio pensiero va solo a te": il brano immancabile per un cuore infranto, come per piangere tutte le lacrime.
- Serie "Melodia della Terra Natale": ovunque tu sia, a lottare a Taipei o a vivere a Kaohsiung, ascoltare questa canzone è come tornare a casa.
- "Selezione di Canzoni Giapponesi": la prova della capacità del Re di spaziare tra generi diversi, ogni brano merita di essere ascoltato e assaporato.