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Glen Powell, la nuova ossessione di Hollywood, si annuncia con The Running Man nel 2025

Cinema ✍️ Pierre Martin 🕒 2026-03-02 02:21 🔥 Visualizzazioni: 3
Glen Powell posa con il suo look iconico

Se avete l'impressione che Glen Powell sia improvvisamente ovunque, non avete tutti i torti. Dopo anni a sgomitare a Hollywood, a collezionare provini andati a vuoto e a incassare rifiuti che avrebbero scoraggiato chiunque, eccolo proiettato al rango di star globale. Ma ciò che è veramente affascinante è il modo in cui sta portando avanti questa conquista: non schiacciando tutto sul suo cammino, ma imponendo uno stile, una presenza, un modo di essere attore che risuona particolarmente con lo spirito del tempo. E il 2025 segna una svolta decisiva con The Running Man, l'adattamento del romanzo di Stephen King, il cui semplice trailer ha fatto scoppiare la scintilla.

Dall'ombra alla luce: la lezione di resilienza

Ricordo di aver parlato con un agente cinque anni fa, che mi disse: "Glen? Ha talento, ma non ha quel 'non so che' che fa vendere i popcorn." Come se quel "non so che" si misurasse con un algoritmo. Lo stesso Powell ha raccontato, con una disarmante franchezza, i suoi anni di gavetta, quei momenti in cui pensava di mollare tutto. Questa autenticità, questa capacità di nominare il fallimento senza amarezza, è proprio ciò che lo rende simpatico. Incarna una generazione di attori che rifiutano la patina liscia dei prodotti marketing. Ed è forse per questo che, quando indossa i panni di Ben Richards in The Running Man, si sente immediatamente la gravità del ruolo, il peso degli anni di lotta.

"The Running Man": la giacca rossa che farà impazzire le tendenze

Parliamo di questo adattamento. Stephen King non è uno sconosciuto per il cinema, ma sono rare le versioni che catturano l'essenza dei suoi antieroi. Da quanto ho potuto raccogliere dietro le quinte, il regista ha costruito il film attorno alla fisicità di Powell. C'è una scena, già cult nelle sale di montaggio, in cui appare con una giacca rossa Glen Powell The Running Man 2025 che squarcia lo schermo. Non è un semplice accessorio: è una dichiarazione. Un lampo di colore in un universo distopico grigiastro, simbolo della ribellione. Le anteprime americane hanno già provocato un delirio: i fan vogliono quella giacca. Scommetterei che diventerà l'oggetto più ricercato dell'anno, ben oltre la cerchia dei cinefili.

Il fenomeno della "sagoma" e la cultura pop materiale

La cosa divertente con la starificazione di Glen Powell è il modo in cui si manifesta nella vita quotidiana dei fan. Non ci si limita più a guardare i suoi film, lo si vuole avere a casa propria. La prova? Le vendite esplosive di Celebrity Cutouts Glen Powell Sagoma in cartone. Sagoma a grandezza naturale. Alzati. Sì, sagome in cartone a grandezza naturale. Sono entrato in un appartamento parigino la settimana scorsa, e un amico aveva orgogliosamente posizionato in salotto una sagoma di Powell in modalità "Alzati", come un totem protettivo. È allo stesso tempo kitsch e terribilmente moderno. Dice qualcosa sul nostro rapporto con gli idoli: li invitiamo nella nostra intimità, li collezioniamo come opere d'arte pop.

Questa tendenza alla materializzazione dell'icona si ritrova anche nella moda. La Felpa Glen Powell Pop Art Heart, una felpa ornata da un cuore in stile Roy Lichtenstein che indossava durante un talk show, è diventata un must. Le vendite sono aumentate del 300% in una settimana sulle piattaforme di abbigliamento vintage. Ecco alcuni degli oggetti più ricercati legati all'attore in questo momento:

  • La giacca rossa di The Running Man (2025): già in pre-ordine su siti di costumi.
  • La sagoma in cartone "Alzati": una sagoma a figura intera, spesso usata per feste a tema.
  • La felpa Pop Art Heart: riedizione limitata da un marchio di streetwear.
  • Il libro "Raising a Secure Child": sì, più avanti scoprirete perché questa guida sulla genitorialità è collegata a Powell.

L'intelletto dell'eroe: quando Powell consiglia un libro di crescita personale

Ma attenzione, non fermiamoci all'immagine superficiale. Glen Powell non è solo un bel ragazzo con la giacca rossa. In un'intervista recente per un podcast di nicchia, ha citato un'opera che lo ha profondamente segnato durante le riprese: Raising a Secure Child: How Circle of Security Parenting Can Help You Nurture Your Child's Attachment, Emotional Resilience, and Freedom to Explore. A prima vista, ci si chiede: che c'entra con un thriller d'azione? In realtà, Powell ha spiegato che per interpretare un uomo braccato, pronto a tutto pur di sopravvivere, doveva capire i meccanismi dell'attaccamento, della resilienza emotiva e di quella libertà di esplorare l'ignoto. Questo libro, inizialmente pensato per i genitori, gli ha offerto una chiave per affrontare la vulnerabilità del suo personaggio. È questo genere di profondità, questo modo di legare la psicologia dell'eroe a concetti di sviluppo infantile, che distingue un attore da un semplice interprete.

Perché l'Italia si innamora di Glen Powell

Gli italiani hanno sempre avuto un debole per gli attori americani che possiedono una certa nonchalance venata d'intelligenza. Powell soddisfa tutti i requisiti. Ha quel non-so-che di disinvolto, quasi europeo, nel suo modo di recitare. Non si prende troppo sul serio, ma prende il suo mestiere molto seriamente. Tra il botteghino previsto per The Running Man (previsto da noi per l'autunno 2025) e l'ondata di merchandise che si scatenerà, sono pronto a scommettere che il suo volto ornerà presto le camere degli adolescenti e le redazioni moda. Il fenomeno Powell è appena iniziato, e ha l'intelligenza di non volerlo controllare completamente. Questo è il segno dei grandi.